Predicazioni

Site: moodle.zarsrv.it
Course: moodle.zarsrv.it
Book: Predicazioni
Printed by:
Date: Sunday, 26 April 2026, 9:55 PM

Description

logo pdg

Pastore Giovanni Scarpato

Libro delle prediche della Parola della Grazia di Udine 2025

1. Come Dio ci chiede di iniziare questo 2025

logo pdg

Pastore Giovanni Scarpato
Udine, 19 gennaio 2025


Un anno di doppia Grazia

Il nostro desiderio è che ciò che predichiamo possa entrare nelle case di chi non conosce Gesù affinché la parola possa benedire la loro vita.

È iniziato un nuovo anno, il 2025! Ricordate, la predica dell'Apostolo Lirio Porrello, lui ci ha insegnato che siamo entrati, secondo il calendario ebraico, nell'anno 5.785. Un anno che inizia con il 5 e finisce con il 5; un anno che se sommiamo tutte le sue cifre (5+7+8+5=25) troviamo il quadrato di 5. Ora se 5 ha significato di Grazie, due volte 5 ha significato di doppia Grazie.

Sono già passate circa due settimane da quando è iniziato il nuovo anno, e io faccio sempre la stessa domanda a tutte le persone che incontro, gli chiedo cosa c'è di nuovo in questo anno? 

Cosa è cambiato questo anno? E generalmente le persone ti fanno notare che è cambiato l'anno, ma le situazioni sono rimaste le stesse. Ma non ricordate? A Capodanno abbiamo festeggiato il 2025 come l'anno della liberazione, un anno speciale! E oggi, dopo circa due settimane, ci siamo accorti che è già arrivata la scadenza dell'affitto, della rata del mutuo… e all'improvviso realizziamo di essere ancora dentro la stessa routine.

Non è l'anno a essere migliore

Quindi, è cambiato l'anno, ma i nostri problemi non sono scomparsi.
La fine di un anno e l'inizio di un nuovo non rappresentano una svolta automatica nella nostra vita. Anche se abbiamo brindato e ci siamo augurati un anno migliore, oggi ci rendiamo conto che il 2025 è iniziato esattamente come avevamo lasciato il 2024.

Ma allora, per questo 2025, non dobbiamo aspettarci un anno migliore; dobbiamo aspettarci di essere noi persone migliori. Il vero cambiamento non sta nel calendario, ma in noi stessi.

Quindi, qualcuno dirà come sarà migliore il 2025? Dipende. Se siamo diventati persone migliori nel 2024, certamente il 2025 sarà un anno migliore. Se, al contrario, abbiamo passato lo scorso anno solo a lamentarci, a criticare la chiesa, i pastori, i fratelli, a lamentarci per il lavoro, per i nostri datori di lavoro, per i colleghi, allora il 2025 non potrà che essere lo stesso del precedente e non sarà affatto migliore!

L'anno sarà migliore se noi siamo cresciuti. Per questo motivo, in questo nuovo anno dobbiamo chiedere a Dio come iniziarlo nel modo giusto, affinché possiamo diventare persone migliori. Ciò che dobbiamo chiedere a Dio è di aiutarci a crescere anno dopo anno, soprattutto nella nostra maturità spirituale.

Tutti noi viviamo in un percorso di crescita verso quella maturità che Gesù ci ha mostrato quando è venuto sulla terra, e il desiderio di Dio è che tutti possano crescere sempre di più, anno dopo anno, verso quel livello spirituale.

Ritornando alle parole dell'Apostolo, cosa rappresenta questo doppio 5? A cosa serve? Ci dice che sarà un anno di doppia Grazia, un anno in cui sperimenteremo l'abbondanza e la benedizione del Padre, un anno fruttifero.

La domanda è: questa doppia benedizione è per tutti o solo per qualcuno? Ora noi dobbiamo capire che ci sono cose che dipendono dalla sovranità di Dio, ma ci sono altre cose che dipendono solo da noi.

La domanda è: cosa io devo fare affinché possa sperimentare un anno di grazie nella mia vita? Qual è la mia parte? Cosa Dio mi chiede di fare in questo inizio di anno?

 

La Scrittura ci insegna che Dio desidera che ci allontaniamo dal peccato e torniamo a Lui con un cuore sincero.

Atti 3:19: "Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati."

Pentirsi significa riconoscere di essere peccatori.
Ravvedersi significa cambiare direzione, smettere di peccare e camminare nella santità.

Gioele 2:12-13: "Tornate a me con tutto il vostro cuore..."

Di cosa dobbiamo pentirci?

  • Abitudini distruttive
  • Lingua volgare tra coniugi
  • Lussuria, pettegolezzo, pigrizia, aborto volontario
  • Uso di magia e occultismo
  • Invidia, gelosia, orgoglio, risentimenti, odio, ribellione
  • Non aver fatto del bene quando potevamo

Il pentimento deve essere genuino. Un pentimento senza ravvedimento è un pentimento falso.

"Se vogliamo iniziare bene il 2025, dobbiamo pentirci e chiedere perdono a Dio con tutto il cuore."


2. Crescere nell'intimità con Dio attraverso il digiuno

Il primo mese dell'anno

Siamo nel mese di gennaio che è il primo mese dell'anno. \'E un mese profetico perché vale 1 e noi sappiamo che Dio è l'uno, e l'uno è Dio e il primo è sempre con connesso col il Padre. 

Quindi quello facciamo in questo mese a livello spirituale determina lo standard di tutto l'anno, e allora è proprio su questa base che iniziamo l'anno con il digiuno perché sappiamo che tutto quello che passerà in questo mese segnerà il resto dell'anno. 

Oggi dunque vogliamo parlare di come Dio ci chiede di iniziare il nuovo anno: vedremo 4 propositi.

Primo proposito: pentimento e ravvediemnto

Dio ci chiede di iniziare il nuovo anno attraverso il pentimento e il ravvedimento.

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 1.PNG}
    %\caption{Enter Caption}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}

La scrittura ci insegna che Dio desidera che noi ci allontaniamo dal peccato e torniamo al Lui con un cuore sincero. Quanti voglio dire Signore io voglio tornare a te con un cuore sincero. L'anno passato si è concluso, abbiamo passato cose buone, ma ci sono stati anche fallimenti, ci sono stati scelte sbagliate, ci sono stati peccati commessi e  ci siamo allontanati
da Dio. Allora in questo nuovo anno, e in particolare in questo mese di gennaio, è
il momento migliore per tornare a Dio. 

Atti 3:19 ''Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati.``

Questo passo cosa significa? Semplicemente che dobbiamo pentirci e che ci dobbiamo ravvedere. 
Pentirsi significa riconoscere che siamo peccatori e che abbiamo peccato davanti a Dio.
Ravvedersi è quella decisione di voler cambiare direzione, smettere di andare verso il peccato e andare verso la santità del Padre. Quindi non è questione solo di confessare i peccati ma è proprio un cambiamento radicale della nostra vita, abbandonando ciò che ci separa da Dio per avvicinarci alla sua Santità. Ravvedersi è voltare le spalle al peccato, voltare le spalle a ciò che ci separa da Dio e ritornare al padre con un cuore umile e contrito. 
Questo è l'ordine divino: pentirsi per ricevere il perdono di Dio e ravvedersi per sperimentare una nuova vita in Cristo. Ecco dunque che oggi è un'occasione per noi tutti di dire al Signore io voglio ripartire quest'anno, io voglio ripartire con più energia, con più passione, con più zelo e ciò che dobbiamo fare è solamente confessare il nostro peccato e pentirci. 

Gioele 2:12-13 ``Nondimeno, anche adesso, dice il SIGNORE, tornate a me con tutto il vostro cuore, con digiuni, con pianti e con lamenti! Stracciate il cuore, non le vesti, tornate al signore vostro Dio perché gli è misericordioso e pietoso, lento all'ira è pieno di bontà, e si pente del male che manda.''

Quindi Dio ci sta dicendo tornate a me con tutto il vostro cuore e c'è qualcosa di meraviglioso che Lui ci dice, non dobbiamo tornare a Lui stracciandoci le vesti, ma solo stracciandoci il cuore, perché molte persone dicono di essersi pentite, ma in realtà non lo sono. Come facciamo a sapere che non sono pentite, dalle azioni che vengono dopo il pentimento, infatti sempre un vero pentimento è seguito da un vero
ravvedimento. Se io chiedo perdono per qualcosa, devo smettere di fare quel peccato. Se ritorno a commettere sempre lo stesso peccato, vuol dire che in realtà quel pentimento non era genuino. 

\paragraph{Stracciarsi le vesti è fare un pentimento esteriore.} Il Signore dice di non tornate a Lui stracciandoci le vesti, perché stiamo solo facendo qualcosa di esteriore, fate invece qualcosa di di interiore, qualcosa che sia vero  e che venga dal cuore. 


\textit{La domanda è: di cosa ci dobbiamo ravvedere? }Vi dico alcune cose di cui ci dobbiamo ravvedere, ma poi ce ne sono molte altre e ognuno di noi sa di cosa si deve ravvedere. Ci dobbiamo ravvedere dalle abitudini distruttive, dalle bugie, dalle bestemmie, dall'uso di fumo, di droghe, dall'ubriachezza, dagli alcolici fuori misura, da un cattivo temperamento. Tutte queste cose  riguardano dei cristiani, non sto parlando di quelli la fuori, di quelli del mondo.

\paragraph{Pentirsi di come si parla fra coniugi}
Molte volte abbiamo un cattivo temperamento che dobbiamo assolutamente pentirci e ravvederci di questo nostro parlare volgare. Molte coppie si devono pentire di come si parla al proprio coniuge, molte mogli devono pentirsi di come si parla al proprio marito e molti mariti devono pentirsi di come hanno parlato alle mogli.

Continuando sulle cose di cui ci dobbiamo pentire ricordo la lussuria, il pettegolezzo, la pigrizia, l'aborto volontario.
Queste sono tutte abitudini distruttive che ci hanno allontanato da Dio. E ancora, dobbiamo pentirci di aver fatto uso di magia, stregoneria, di aver giocato con il mondo dell'occulto. Se tu hai fatto questo nello scorso anno, forse negli scorsi anni, devi
pentirti davanti ad Dio. 

Dobbiamo pentirci per aver contrito lo Spirito con invidie, gelosie, orgoglio, risentimenti, amarezze, istinto suicida, incredulità,
odio, indifferenza, ira, inganno, ribellione. Qualcuno può dire pastore come può essere tutto questo nella chiesa? Si, perché satana sta cercando di ingannare anche coloro che sono più caldi nella fede. 

E certe volte non ce ne accorgiamo, e siamo risentiti con i pastori, siamo risentiti con i fratelli e non andiamo più in chiesa e non abbiamo capito che dobbiamo pentirci davanti ad Dio di tutto questo.

\paragraph{Non abbiamo fatto il bene quando potevamo} E ancora dobbiamo pentirci per non aver fatto del bene quando eravamo nelle condizioni di farlo. Qualcuno può dire ``pastore non ho fatto niente di male!'', si, però potevi fare il bene e hai deciso di non farlo. Dobbiamo pentirci per tutte quelle volte che avevamo un incontro con Dio, che sia stato un culto, che sia stato uno studio, che sia stata una riunione in casa, che sia quello che sia e abbiamo preferito fare altro, dobbiamo pentirci di tutte quelle volte che avevamo l'opportunità di servire il Signore e abbiamo preferito non farlo. Dobbiamo pentirci di tutte quelle volte che avevamo deciso di fare ciò che era conveniente, invece di fare ciò che era giusto, dobbiamo pentirci di tutte quelle volte che abbiamo preferito di fare di testa nostra, invece di ascoltare la volontà di Dio, dobbiamo pentirci tutte quelle volte che abbiamo preferito
la comodità piuttosto che il fare cose scomode. 

Quindi dobbiamo pentirci di tutte quelle volte che abbiamo offerto il superfluo, invece di offrire un'offerta gradita al Signore.
Allora, cari, io credo che il Signore questo anno, \textbf{se vogliamo ripartire da zero}, dobbiamo pentirci davanti a Lui di tutto quanto vi ho ricordato. E anche di tante altre cose che voi soli sapete, come la pornografia e simili, che ognuno di voi sa nel proprio cuore, e allora che ognuno possa esaminare se stesso, attenzione non deve per certo venire il pastore a dirvi dove siete mancanti, ma credo che ognuno esaminando se stesso possa riconosce dove è mancante davanti a Dio. 

Quindi se vogliamo iniziare bene, questo 2025, dobbiamo pentirci per tutte queste cose, e dobbiamo chiedere perdona a Dio con tutto il nostro cuore. 

\textbf{Il ravvedimento deve seguire il pentimento.} Se non c'era il ravvedimento, è un pentimento falso, oggi diremo fake. Perché ci sono persone che si pentono emozionalmente, passa l'emozione e si ritorna  a peccare sempre nelle stesse cose. Quello è un pentimento emotivo, ma io vi sto parlando di un pentimento genuino, un pentimento vero, una persona che dice al Signore, io voglio smettere di dispiacerti, voglio smettere di deluderti, io voglio essere fedele con te, e tutta la mia casa dev'essere fedele con te. 

\paragraph{Il perdono fra fratelli} Ci sono persone che vi hanno chiesto perdono e poi hanno continuato a sbagliare con voi sempre nelle stesse cose. Era solo un pentimento emozionale. Attento di quelle persone ci siamo anche noi dentro, non è che l'abbiamo solo ricevuto, l'abbiamo anche fatto, e dobbiamo pentirci davanti ad Dio per tutte quelle volte che potevamo fare del bene e non l'abbiamo fatto. Quindi non stancatevi di fare il bene questo anno, Dio vi andrà a bene dire.

Chiediamo perdona ad Dio, perché se è vero che Dio è un giusto giudice, Lui è anche un Padre amorevole che ci perdona, non ha limiti a perdonare,\textit{ non c'è peccato così grande che Dio non può perdonare}. Tutto il nostro peccato quando è confessato in maniera genuina andando dal Padre dicendo Padre io ti chiedo perdono perché tutte queste cose sono entrate nel mio cuore, per i miei atteggiamenti sbagliati, per le mie opere distruttive, però oggi vengo davanti a te e ti chiedo perdono. Dobbiamo accostarci a Lui sapendo che il padre così buone e misericordioso, che perdona il nostro peccato, però dobbiamo far seguire al pentimento il ravvedimento.

\paragraph{Ci mosriamo belli fuori! Dio non si può ingannare.}
Dio non si può ingannare, puoi ingannare il pastore, puoi ingannare il responsabile, puoi ingannare chi vuoi tu, ma non puoi ingannare Dio. Perché a volte noi mostriamo di essere delle persone belle di fuori, quando in realtà abbiamo ancora molte cose
sulle quali  lavorare, ci sono coppie che tu quando le vedi ti appaiono meravigliose, però poi quando il marito torna casa non è così meraviglioso con la moglie. Allora noi dobbiamo comprendere che dobbiamo farci cambiare da dentro, dobbiamo chiedere perdona il Signore. Quindi oggi è un buon giorno nel quale chiedere perdona al Signore, se vogliamo davvero accostarci a Lui, se vogliamo davvero sperimentare un anno diverso, dobbiamo chiedere perdona al Signore.

Se invece vogliamo passare un anno come tutti gli altri passati, facciamo di testa nostra. Io oggi vi sto dando istruzioni su come iniziare bene questo nuovo anno, su come Dio ci stia chiedendo di iniziare questo 2025.

\subsection{Secondo proposito: far crescere l'intimità con il digiuno}

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 2.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}

Passiamo ora al secondo proposito. Dio ci chiede di crescere nell'intimità con lui attraverso il digiuno. 
Ascoltate, fate attenzione a questo. Ci sono situazioni nella nostra vita che non si sbloccano con la sola preghiera. Possiamo pregare quanto vogliamo, ma non si sbloccheranno mai, si possono sbloccare solo attraverso il digiuno. 
Il digiuno è una pratica potente che ci avvicina così tanto a Dio da rompere tutte quelle situazioni che vanno avanti da tanto tempo. Quindi sei nato in una famiglia dove ti sentivi amato e poi passa del tempo e non ti senti più amato in quel luogo. Hai iniziato una relazione matrimoniale piena di gioia, però oggi dopo tanto tempo quel matrimonio è in crisi. Hai iniziato un lavoro vedendo cose meravigliose, però oggi l'ambiente in quel luogo non è più lo stesso. Stavi prosperando economicamente e poi all'improvviso sei pieno di debiti.

Non sai come uscirne fuori! La verità è che tu ed io abbiamo bisogno di digiunare e di entrare in questo nuovo anno con digiuno davanti al Signore. Dio vuole che ci sia crescita nella nostra vita. Tutto ciò che non cresce è destinato a morire.
\textit{Quanti sanno questo? Tutto ciò che non cresce è destinato a morire.} Il motivo per cui abbiamo iniziato un digiuno di 21 giorni è perché ci sia crescita nella nostra vita. Ascoltate, non possiamo pensare che le cose attorno a noi possono crescere se noi non cresciamo di dentro. Tutto attorno a noi crescerà nella misura in cui noi stiamo crescendo da dentro. E allora perché questo sia un anno di crescita il digiuno è una chiave per entrare alla presenza di Dio perché ci permette di concentrarci su di Lui. 

Tutto il nostro digiuno non è altro che un tempo dove noi abbassiamo la carne perché era dedicato ad alimentare con il cibo il nostro corpo mentre ora alimentiamo lo spirito. Questa esperienza ci avvicina molto alla presenza di Dio.

Cari, voglio dirvi che nella chiesa di oggi, mi dispiace dirlo, e non parlo della chiesa locale ma della chiesa mondiale,  molte persone hanno smesso di digiunare. 
Molte persone non hanno una relazione stretta, continuativa su base giornaliera. Molte persone non leggono la Bibbia tutti i giorni. Molti responsabili non leggono la Bibbia tutti i giorni e poi devono condurre il greggio di Dio. Cari, dobbiamo capire che dobbiamo ritornare con un cuore integro davanti al Signore e questa è un'istruzione che viene dal cielo per la sua Chiesa. Dobbiamo tornare con digiuno alla Sua presenza. Dio vuole una relazione giornaliera con noi, non una relazione saltuaria. 

Il marito con la moglie stanno insieme tutti i giorni, e non una volta ogni tanto. Dio vuole, e Gesù chiede una relazione giornaliera con la sposa. Quanti sanno che la chiesa è la sposa di Cristo? E Gesù vuole una relazione giornaliera con la sposa, non una relazione saltuaria. Quindi il digiuno cosa fa? Ci mette nelle condizioni di avere una relazione giornaliera con il Padre, con il Figlio e con lo Spirito Santo.

Per questo è così importante il digiuno, ci sono cose che dovevano accadere nella nostra vita e che non sono ancora accadute. C'è un blocco, cose che sarebbero dovute accadere ma non sono mai accadute. Perché noi diciamo di avere potere, ma in realtà non abbiamo potere. Perché il principio è molto semplice. \textbf{Dio vuole affidarci il suo potere, ma non lo affida chiunque}. Lo affida solo a quelle persone che hanno una relazione giornaliera con lui. Quindi noi diciamo di avere autorità, diciamo di avere potere, con la bocca, diciamo, mille cose, ma in realtà le cose non stanno così. Altrimenti dovremmo prosperare ogni area della nostra vita.
Vi ricordate cosa dissero i demoni? Noi conosciamo Gesù. Noi conosciamo Paolo, ma voi chi siete? Questo è quello che i demoni hanno risposto. Cioè c'erano persone che dicevano di avere potere, ma il mondo nello spirito non le riconosceva. 
Il mondo nello spirito non riceve ordini da chi non ha potere. Quindi noi conosciamo Gesù, noi conosciamo Paolo, ma voi chi siete? E quindi abbiamo un po' esaminarci; Dio vuole affidare il suo potere ai suoi figli, ma ci vuole una relazione giornaliera con lui.


Il principio è questo. Il digiuno instaura una relazione presente e continua con Gesù.

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 3.PNG}
    %\caption{Enter Caption}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}


Questo fa il digiuno. Quando digiuniamo per 21 giorni, noi per 21 giorni siamo davanti al cospetto di Dio,
davanti alla sua Santità, davanti alla Sua Parola, e questo crea una relazione presente e continua con lui.

Quanti desiderano dire al Signor ma io veramente questo anno voglio una relazione presente e continua con te.

Quindi più vicini siamo al nostro Padre Celeste, più fruttuosi e produttivi saremo per il suo regno.
Quando voglio essere fruttuosi e produttivi? Quando lavori per un'azienda, l'azienda cosa vuole da te? Produzione, produzione, produzione, produzione, e produzione. E nel mondo dello spirito è anche così. Dio vuole che siamo dei figli produttivi per il suo regno, ma non potremo mai essere produttivi per il suo regno se non siamo vicini alla sua presenza.

Gesù digiunò 40 giorni e 40 notte, fino a che alla fine ebbe fame dice la scrittura.

\vspace{5mm}
\textit{Matteo 4:1-2 ``Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo.
Dopo aver digiuno 40 giorni e 40 notti alla fine e ebbe fame.''}
\vspace{5mm}

Il diavolo lo tentò ma Lui non cadde in tentazione, perché anche quando la nostra carne è debole il nostro spirito è forte.
E noi non resisteremo agli attacchi del nemico con la carne, noi resisteremo solo con un spirito edificato, con un spirito vivo, con un spirito che è ripieno della presenza di Dio. Quindi quando digiuniamo due cose accadono insieme: da una parte sperimentiamo di più la presenza di Dio, di più del suo amore, e dall'altra parte noi diminuiamo. E questa è una cosa molto buona.

Giovanni Battista, a un certo punto, cosa disse? Quando i suoi discepoli vennero da lui e dissero: "Non vedi che Gesù sta battezzando e tutti vanno da lui?" Giovanni Battista rispose: "Sì, questo è buono. È tempo che io diminuisca e che lui cresca." 

\vspace{5mm}
\textit{Giovanni 3:30 ``Bisogna che lui cresca e che io diminuisca.''}
\vspace{5mm}

\subsection{I 7 effetti del digiuno}
Quindi cosa succede quando digiuniamo? Rapidamente leggiamo. Riceviamo di più da Dio e noi diminuiamo. E questo è molto buono. I doni che Dio ci ha dato cominciano a manifestarsi. Quanti sanno che Dio ci ha dato dei doni? Questi doni non sono fatti per dormire, ma per essere attivi nella chiesa.

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.8\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 4.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}


Non possiamo continuare a far dormire i doni, Dio ci ha dato i doni per essere una benedizione per gli altri. E cari tante volte non abbiamo capito di essere una benedizione e invece di essere benedizione diventiamo un peso. Dobbiamo diventare benedizioni. E il digiuno ci aiuta ci aiuta a far muovere i doni dello Spirito. Affinché si possono manifestare. Numero 3 lo Spirito Santo diventa una realtà più grande. Il digiuno pone la nostra carne sotto la sottomissione dello Spirito. Numero 5, ci avviciniamo a Dio. Numero 6, siamo acuti nello Spirito. Acuti significa che sappiamo discernere ciò che è bene da ciò che non è bene. E la chiesa di oggi deve capire ciò che è buono da ciò che non è buono. Numero 7, il digiuno provoca una rottura spirituale nella nostra vita per far accadere quello che non è ancora accaduto.

Quindi quest'anno, io ve lo sto profetizzando nel nome di Gesù, accadrà quello che ancora non è accaduto, che i vostri familiari si convertiranno, che la vostra economia crescerà, che riceverete quello per cui avete pregato. Questo è l'anno dove accadrà quello che ancora non è accaduto. Ricevete questa parola.

\subsection{Terzo proposito: avere timore}
\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 5.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}
Dobbiamo entrare in questo nuovo anno con timore. Il timore di Dio è uno dei concetti più profondi e più trasformativi che io possa conoscere. Le persone oggi hanno perso il timore di Dio. Molti cristiani hanno perso il timore di Dio, ed è per questo che la gente è caduta nel peccato. \textbf{Il timore non è paura}, ma è qualcosa di molto più profondo e pieno di rispetto per la sua santità. È riverenza, essere consapevoli della sua santità, della sua maestà, della sua grandezza. Noi ci dobbiamo accostare a Dio con piena riverenza, quindi non è paura.

\subsection {La Saggezza del timore di Dio}
La scrittura ci insegna che:

\vspace{5mm}
\textit{
Proverbi 9:10. Il timore dell'eterno è il principio della saggezza, e conoscere il Santo è l'intelligenza. }
\vspace{5mm}

Sapete cosa significa? Il timore di Dio ci aiuta a comprendere ciò che è buono da ciò che non è buono. Quando abbiamo timore davanti a Dio, questo timore ci dà saggezza. La saggezza di capire se andare da una parte o dall'altra. La saggezza di scegliere qual è la strada da percorrere, perché non tutte le vie sono buone.


Il timore di Dio ci mette all'erta, ci dà quella saggezza di discernere ciò che è buono da ciò che non è buono. Quindi il timore di Dio non ci allontana da lui, anzi ci avvicina alla sua santità. Un altro aspetto del timore di Dio è la sua giustizia. Quanti sanno che Dio vede ogni cosa, e giudica ogni cosa, ci ricordiamo che non possiamo nascondere nulla a Dio. Possiamo nascondere ogni nostro difetto a tutti in torno a noi e \textbf{abbiamo abili mascherini qua}.
Il timore di Dio ci fa prendere consapevolezza che non dobbiamo avere paura delle persone ma dobbiamo aver rispetto per Dio.

Rispetto per la sua parola, rispetto per la sua santità. Quindi tutto quello che facciamo, dobbiamo sapere che se da una parte di Dio ci ama ed è pronto a perdonarci dall'altra è anche un giusto giudice. Lui è l'unico che può giudicare in maniera equa e bilanciata. Quindi noi non possiamo giudicare nessuno, siamo chiamati ad amare gli altri, ma dobbiamo ricordarci che c'è un giusto giudice che vede ogni cosa.


\vspace{5mm}
\textit{Ecclesiaste 12:15-16 ``Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo è tutto per l'uomo. Dio farà venire in giudizio ogni opera, tutto ciò che è occulto, sia in bene, sia in male''}
\vspace{5mm}

Temere Dio ci aiuta a vivere con integrità, sapendo che ogni azione che facciamo ha un peso davanti a lui. Dobbiamo essere molto attenti a ciò che facciamo, a ciò che diciamo e alle motivazioni con cui facciamo le cose. A volte facciamo le cose giuste, ma non con la motivazione giusta. Il Signore vede queste cose. Non è solo questione di fare le cose giuste, ma anche di avere le giuste motivazioni.

Come dobbiamo comportarci per accostarci a lui con timore?
\begin{enumerate}
    \item \textbf{Obbedire alla sua parola}. Gesù ha detto: "Se mi amate, osservate i miei comandamenti." Il timore di Dio ci aiuta a camminare nella sua volontà. Quest'anno vogliamo essere allineati alla sua volontà. Quanti chiedono: "Io voglio essere allineato alla tua volontà?"

    \item    \textbf{Essere umili}. Dobbiamo riconoscere che Dio è Dio e noi non lo siamo. Molte persone vivono come se fossero loro stessi dei, ma dobbiamo pentirci di questo. Proverbi 22:4: "Il premio dell'umiltà e del timore del Signore sono ricchezza, gloria e vita."
    
    \item  \textbf{Cercare la sua presenza}. Il timore di Dio non ci allontana da lui, ma ci spinge verso di lui, come un bambino che si butta nelle braccia di un padre amorevole. Dobbiamo accostarci a Dio con rispetto e reverenza, sapendo che lui è buono.
\end{enumerate}

Il timore di Dio mette dei limiti nella nostra vita affinché non ci succeda nulla di male. Ricordo un'esperienza di quando ero piccolo: mio nonno bruciava legna e mi avvertiva di non oltrepassare un certo limite per non bruciarmi. Quando ignorai il suo avvertimento, mi bruciai. Allo stesso modo, il timore di Dio ci preserva dal male e ci aiuta a non commettere errori. Il peccato ha sempre delle conseguenze, e spesso ciò che ci succede è il risultato di aver superato quei limiti.

Il timore di Dio ci guida nella giusta direzione. Dio vuole che quest'anno entriamo con timore. Il salmista dice nel Salmo 128:1: "Beato chiunque teme il Signore e cammina nelle sue vie." 
Beato signfica felice e protetto è colui che cammina nel timore del Signore.

Come Dio ci chiede di entrare in questo nuovo anno?
\begin{enumerate}
    \item pentimento e ravvedimento
    \item digiuno
    \item timore
    \item con primizie
\end{enumerate}

\subsection{Quarto Proposito: La primizia}

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 6.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}

Con primizia, quanti sanno il principio della
primizia? Quanti hanno capito che siamo nel mese di gennaio, il mese numero uno, il primo mese dell'anno. Quanti comprendono che è un mese profetico e sanno che il primo mese dell'anno è collegato con la primizia. Che cos'è la primizia? \'E un modo che ha l'uomo per onorare Dio per primo. Quanti sanno che Dio è primo! Quanti sanno che Dio non condivide il suo primo
posto con nessuno, Dio rimane primo ed è sempre primo nella nostra vita e quindi se vogliamo entrare nel nuovo anno con la benedizione di Dio è necessario
onorarlo con la primizia. Domanda, che cos'è la
primizia? \'E posizionare Dio al primo posto nella nostra vita, la primizia è il primo frutto del nostro lavoro, la primizia è il dono che offriamo a Dio come segno di gratitudine e di riconoscimento della sua sovranità sulla nostra vita. Quanti hanno realizzato che Dio è sovrano sulla nostra vita, che hanno dato \textbf{interamente} la loro vita a Lui. 

\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 7.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}

E quando dico \textit{interamente} intendo \textit{interamente} e questo significa che la mia vita non dipende né dal mio lavoro e neanche dallo stipendio, la mia vita dipende da lui, quindi:

\vspace{2mm}
\paragraph{Proverbi 3:9-10}
\textit{Onora il signore con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita i tuoi granai saranno ricolmi d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di Mosto }
\vspace{2mm}

la parola dice onora Dio con i tuoi beni e con la primizia. Sto insegnando un principio che il mondo non vi può insegnare perché non lo conosce.

Quindi se vogliamo onorare Dio, l'onorarlo è collegato, ce lo dice la scrittura, alla primizia e il ragionamento è semplice quando non onoriamo qualcosa non lo stiamo apprezzando.

Perché l'uomo onora ciò che apprezza, quindi l'onore non è qualcosa che viene richiesto, ma l'onore è qualcosa che si dà in modo spontaneo. Il marito non dirà alla moglie tu mi devi onorare, sarà la moglie che onora il marito senza quella richiest. La moglie non dirà al marito, tu mi devi amare! \'E chiaro che il marito deve amare la moglie senza ricevere la richiesta della moglie.

Dunque non è che Dio deve venire da voi e vi deve dire mi dovete dare la primizia, siamo noi che gliela dobbiamo portare.

Quindi bisogna onorare prima Dio, poi i nostri genitori naturali, poi i nostri genitori spirituali.

\textbf{Onorare significa} attribuire valore e apprezzare; dare onore glorificare il primo. Quindi la domanda è: quanto bisogna dare per dare la primizia? La risposta è tutto.

Dio questo anno ci sta chiedendo: tutto il nostro cuore, tutta le nostre energie, tutta la nostra passione, tutto il nostro servizio, tutte le nostre finanze, tutto di tutto. 
\begin{figure}[h]
    \centering
    \includegraphics[width=0.5\linewidth]{fig/01-19-2025-slide 8.PNG}
    \label{fig:enter-label}
\end{figure}
Il principio è questo, tutto ciò che viene prima appartiene a Dio, ripetiamo insieme, tutto ciò che viene prima appartiene a Dio. Quindi la primizia è l'intera parte di qualcosa, non è la decima, non è l'offerta, non è il 10\% di qualcosa ma è l'intera sua parte.

Questo significa che una persona nel mese di gennaio, sto sempre collegando la primizia al primo mese, un mese profetico. Il mese di gennaio è il primo mese e il primo appartiene a Dio, il primo è cosa consacrata all'Eterno. Una persona può dire: io prendo e dono la prima ora del mio stipendio, la prima ora di lavoro del mese di gennaio la do come primizia al Signore. L'intera prima ora o l'intero primo giorno di lavoro. L'intero primo giorno di lavoro lo dono come primizia al Signore. La prima settimana del mese la dono come primizia al Signore.  L'intera parte di qualcosa e di questo potrei raccontarvi diverse testimonianze ma ve le racconterò nella riunione in casa quindi Dio non vuole che lo  mettiamo al secondo posto Dio vuole essere al primo posto e vuole che noi lo amiamo per primo il primo è consacrato e messo da parte per uso esclusivo di Dio.

Cari ascoltiamo quando tocchiamo quello che è il primo, cioè quando noi usiamo quello che è consacrato per Dio quello diventa maledizione per noi. Ma se onoriamo Dio per primo, Dio allungherà il nostro tempo e allungherà il nostro denaro.

Cari questi sono principi che il mondo non conosce e quello che io sto insegnando per il mondo è follia perché il mondo lavora con l'economia terrena e mondana però Dio questo anno ci chiede di lavorare con l'economia Celeste, ci sono grandi ricchezze preparate per la sua Chiesa ma dobbiamo attingere dalle risorse del cielo. 

Quindi Dio ci sta chiedendo di entrare in un nuovo anno con primizia vi sto dicendo qual è il potere della primizia.

\paragraph{Primizia e lo standard per l'anno}
Qual è il mistero della primizia, dov'è il potere della primizia? La primizia stabilisce lo standard per il resto dell'anno. Se cominciamo l'anno con qualcosa di piccolo quello sarà lo standard di tutto l'anno. Quando offriamo a Dio le primizie stiamo dicendo che tutto quello che possediamo appartiene a Lui e noi siamo pronti a mettere la sua volontà al primo posto.

La primizia è un atto di Fede significa mettere Dio al primo posto.
Prima ancora delle nostre necessità quotidiane; è un atto di grande fede.

Quindi è un tempo di Grazia e un tempo per moltiplicare, ma Dio moltiplicherà la nostra fede. La Fede che abbiamo messo nell'offrire a lui la primizia, Dio, la andrà a moltiplicare.

E non sto parlando solo di economia, sto parlando anche di tempo di sacrificio, di servizio, di energie. Quindi ogni volta che noi offriamo a Dio la primizia, tutto il mondo dello spirito sa a chi ti stai rivolgendo ogni volta che noi portiamo a Dio la primizia non stiamo dicendo altro che siamo pronti a fare sacrifici per lui e in questo nuovo anno ci dobbiamo domandare se siamo pronti o se c'è qualcosa che ancora ci sta bloccando se c'è qualcosa che ci sta limitando che cos'è che ci trattiene dall'onorevole 
che voi andrete a sperimentare questo anno qualcosa che stravolgerà e cambierà le vostre vite le vostre
famiglie perché mi mi addolora e mi dispiace molto vedere cristiani che tirano a campare che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese perché fanno tutto con le proprie forze col proprio lavoro col proprio stipendio mi addolora quando le famiglie non hanno soldi per mandare i figli ai ritiri spirituali.

Mi addolora quando arriva il summer camp e la famiglia non ha i soldi per partecipare e tutto Questo significa che qualcosa non ha funzionato nell'economia Celeste dobbiamo imparare ad attingere
nell'economia del regno Qui ci sono persone che Anno dopo
anno stanno sperimentando uno standard economico che va crescendo perché stanno ponendo Dio per primo a vol prima no a volte prima dei
nostri stessi bisogni Dio vede tutto questo e si attiva un principio spirituale che è il principio della moltiplicazione che viene su di voi è un atto di Fede che Dio ci chiede di iniziare questo nuovo anno cari Ascolta quando dai la primizia non stai facendo un favore a Dio lo stai facendo a te stesso è un atto di Fede di cui il beneficiario sei sempre tu cosa dobbiamo aspettarci questo anno dobbiamo aspettarci un anno di favore divino e di fecondità attraverso anche il servizio Gesù ci ha insegnato che il regno dei cieli non è solo per noi stessi e per servire gli altri e Gesù ce lo ha dimostrato quando ha lavato i piedi ai suoi discepoli nell'ultima cena
che cosa ha insegnato Gesù Gesù ha insegnato che nel suo regno il più
grande si misura con chi serve di più nel regno del Padre mio la grandezza è misurata con L'obbedienza con sacrificio e col servizio 

\vspace{2mm}
\paragraph{Giovanni 13:14-15} 
il Signore e il maestro vi ho lavato i piedi anche voi dovete lavare i piedi gli uni e gli altri io infatti vi ho dato l'esempio affinché come ho fatto io facciate anche voi nel nuovo anno 
\vspace{2mm}

Dobbiamo impegnarci a servire il signore con un cuore sincero
pronti a fare il bene senza stancarci dobbiamo aspettarci che Dio
questo anno ci benedice e benedirà Cari io ve lo sto profetizzando nel nome di Gesù Dio questo anno andrà a benedire il vostro servizio andrà a benedire chi farà chilometri andrà a benedire i vostri piedi che camminano per annunciare 

L'Evangelo benedirà tutte le volte che voi parlerete del Signore Gesù benedir le vostre mani che si affaticano per il Vangelo questo anno Dio andrà a benedire in maniera fruttifera e abbondante tutta la vostra opera nel Signore ve lo profetizzo nel nome di Gesù

\textbf{Galati 6 versetto 9 }non ci scoraggiamo di fare il bene perché se non ci stanchiamo mieter a suo tempo non ci stanchiamo di fare il bene questo non sarà un anno comodo perché è bello quando predichiamo la doppia Grazia è bello quando predichiamo la moltiplicazione è bello quando diciamo che sta venendo un anno di abbondanza cari l'anno di abbondanza viene ma non viene da solo viene col doppio sacrificio è un anno di doppia Grazia un anno di miracoli che non abbiamo mai visto un anno di guarigione che non
abbiamo mai visto un anno di liberazione che non abbiamo mai visto prima d'ora però è necessario che noi facciamo la
nostra parte davanti al signore e la nostra parte è un sacrificio Maggiore Dio ci sta chiedendo un sacrificio Maggiore questo anno quindi come iniziamo questo anno lo iniziamo con pentimento lo iniziamo con ravvedimento lo iniziamo con il timore del Signore lo iniziamo con digiuno lo iniziamo con primizia aspettandoci che sia un anno abbondante e fruttifero per noi per la nostra casa per la nostra famiglia per i vostri figli sarà davvero un anno di doppia Grazia Certamente però solo per chi avrà messo Dio per primo solo chi avrà messo Dio al primo posto nella sua vita non ci aspettiamoci il doppio di niente se Dio non sta al primo posto nella nostra vita.

Per vedere e ascoltare la predica da youtobe puoi scannerizzare il codice:

QR code 19 gennaio 2025

2. I quattro livelli della presenza di Dio

logo pdg

Pastore Giovanni Scarpato
Udine, 26 gennaio 2025


I 4 livelli della presenza di Dio

Riassunto

I quattro livelli della presenza di Dio sono l'onnipresenza, la presenza permanente o interiore, la presenza manifestata e la presenza evidente a tutti o shekinà.

  • Onnipresenza: Dio è presente ovunque, in ogni momento e con la stessa intensità. L'onnipresenza di Dio è una realtà che esiste indipendentemente dal fatto che venga percepita. La creazione stessa testimonia l'esistenza di Dio.
  • Presenza permanente o interiore: si riferisce alla presenza di Dio che dimora nei credenti, nel momento in cui nasce di nuovo. Quando una persona accetta Gesù, lo Spirito Santo viene ad abitare in lui in modo permanente, rendendo il corpo un tempio dello Spirito Santo. Questa presenza trasforma il credente e lo porta a desiderare di non peccare.
  • Presenza Manifestata: questo tipo di presenza si manifesta su una persona in un momento preciso e per uno scopo specifico, abilitandola a compiere un'opera particolare. Esempi di questa presenza sono Sansone e Saul. La presenza di Dio è caduta su Sansone per aiutarlo a sconfiggere un leone e su Saul per profetizzare. Questa presenza è spesso indicata come unzione ed è un dono di Dio per servire il suo popolo. Le persone che ricevono questa unzione lo fanno perché amano Dio, osservano i suoi comandamenti e vogliono allinearsi alla sua volontà.
  • Presenza Evidente a tutti o Shekinà: È la manifestazione visibile e tangibile della gloria di Dio, percepita da tutti. Esempi di questa presenza sono le manifestazioni di Dio a Israele, attraverso la nuvola, il fuoco e il suono di tromba. L'incarnazione di Gesù è un esempio di presenza visibile a tutta l'umanità. La shekinà è spesso percepita come un peso, una sostanza palpabile della presenza di Dio. Questa presenza si manifesta quando i figli di Dio lo adorano con un solo spirito. Nella presenza della gloria, non c'è bisogno che nessuno ministri perché Dio stesso interviene.

La Parola

Padre, ti ringraziamo perché la tua presenza è qui in questo luogo. Noi la riconosciamo, la onoriamo e ci accostiamo con riverenza e con timore. Tutto ciò che desideriamo questa mattina è sperimentare più della tua presenza e ricevere la tua parola. Ti ringraziamo con un cuore pieno di gratitudine e vogliamo ricevere sapendo che i cuori sono pronti e che la tua parola tra trasforma le nostre vite. Abbiamo bisogno di un cambio totale. Riceviamo la parola nel nome di Gesù. Amen. Allora, vogliamo fare un applauso a quelli che si stanno collegando adesso. Ricordiamo che tutte le predicazioni sono in live ogni domenica e vogliamo salutare quelli che ci seguono da casa, quelli che che si collegano con noi. Vi vogliamo davvero ringraziare per la fiducia che ci date. Vi ricordiamo che tutte le prediche le trovate sul canale di YouTube Parola della Grazia Udine, mentre tutte le informazioni che riguardano il nostro ministero le trovate sui canali social, sulla pagina Facebook e sul canale Instagram Parola della Grazia Udine. Quindi il mio desiderio è che ogni persona che ci segue possa trovare una chiesa locale. Quindi se in questo momento ci stai seguendo online, ma non fai parte di una chiesa, non sai dove andare, puoi contattarci al numero che trovi sul tuo schermo in questo momento. Noi faremo di tutto. per trovare una chiesa locale vicino a te, perché io credo che eh on va bene per qualcosa, ma non può sostituire la presenza fisica, il far parte di una chiesa locale. Quindi il mio desiderio è che ogni persona sia parte di una chiesa locale, che abbia un pastore, che possa prendersi cura di te. E quindi io prego con tutto il mio cuore che ognuno di voi possa possa ricevere questo appello e faremo di tutto per aiutarvi in questo e e il mio desiderio è che queste dirette arrivano nelle case di non di chi non conosce Cristo. Quindi se conosci qualcuno, se se fino a ora tutto quello che abbiamo predicato ha edificato la tua vita, ha portato del bene, condividi queste predicazioni con persone che non conoscono Cristo. Il nostro obiettivo è arrivare a quelle persone che non hanno mai sentito parlare di Gesù, che non conoscono Cristo e che attraverso la potenza della parola predicata possono davvero convertirsi al Signore. e far e integrarsi in una chiesa locale. Quindi questa mattina parleremo dei quattro livelli della presenza di Dio. E questo è un anno di crescita. Quando sanno che questo è un anno di crescita? Ciò che non cresce muore. Ne ne ne abbiamo parlato settimana scorsa, è un anno di crescita e in questo anno di crescita sperimentemo di più quello che è la presenza di Dio. E allora questa mattina il mio desiderio è insegnare su questo, sul riconoscere la presenza di Dio. io e riconoscere. Parlerò di quattro livelli della presenza di Dio. Quanti sanno che tutti quanti noi siamo stati creati in cielo, poi siamo stati formati sulla terra? Ma Dio ci ha creato in cielo e non ci ha creato solo con un proposito? Quanti sanno che tutti quanti noi abbiamo un proposito? Cioè, non c'è nessuno che è nato a caso. Qualcuno può dire, "Ma i miei genitori mi hanno detto che non mi volevano e che sono nato per per sbaglio. Ma forse sei nato per sbaglio per i tuoi genitori, ma non sei nato per sbaglio. per Dio. Tu sei nato con un proposito, quindi se sei qui presente o mi stai vedendo online, tu sei nato con un proposito, cioè c'è una missione, uno scopo che devi adempere sulla terra. Ora la cosa bella qual è? Che non solo siamo nati con un proposito, siamo nati e Dio quando ci ha creati non ci ha dato solo il proposito, cioè il motivo per cui poi siamo nati, ci ha dato anche un'assegnazione nel nel corpo di Cristo. Quindi siamo nati con un proposito e con una posizione e di questo poco se ne parla. Quindi siamo nati con un proposito, ma anche con una posizione nel corpo di Cristo, cioè fino a quando non facciamo parte di una chiesa locale, forse abbiamo capito il proposito, ma non si potrà mai adempere perché non ha la posizione giusta. Quindi ognuno di noi deve far parte di una chiesa locale, deve essere nella posizione giusta all'interno del corpo, come ha detto il fratello Giuseppe, e non è sostituibile. Cioè nessuno di noi è in più, nessuno di noi è sostituibile, nessuno di noi è superfluo. Tutti siamo in importanti e stare all'interno del corpo. Questa è la garanzia per esempio del proposito. Ok? Quindi siamo stati creati in cielo e stiamo passando un momento sulla terra, però è attraverso la la nuova nascita che possiamo sperimentare di nuovo la presenza di Dio. Siamo stati creati nella presenza di Dio. Per un tempo, siamo qui sulla terra, però nel momento in cui nasciamo di nuovo, noi possiamo di nuovo sperimentare la presenza di Dio. Ed è di questo che vi voglio parlare, perché che se passiamo sulla Terra senza sperimentare la presenza di Dio, il rischio è che non avremmo mai una comunione con lui, una vera comunione con lui. E il motivo per cui facciamo gli incontri faccia a faccia con Gesù è perché non ci siano più conversioni emozionali, ma perché la gente possa fare un un vero un vero cambiamento, che si possa pentire dei propri peccati, si possa ravvedere e possa iniziare un percorso serio con Gesù. Il rischio è che stiamo riempendo chiese di persone che non stanno facendo un reale incontro con Gesù e questo diventa un Problema. Cari, noi dobbiamo essere discepoli di Cristo, cioè seguaci di Cristo, appartati per lui. Ok? Quindi partiamo dall'inizio in Genesi 3 versetti 7 e 8. Allora si aprirono gli occhi ed entrambi si accorsi che erano nudi. Udirono delle foglie di unirono delle foglie di figo e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio, il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera, e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio, il Signore, fra gli alberi del giardino. Quindi fate attenzione a quello che succedeva prima del peccato. Adamo ed Eva sperimentavano la presenza di Dio e la sperimentavano dal e sentivano la presenza di Dio dal punto di vista spirituale. Poi succede che Con il peccato si aprirono gli occhi, dice la scrittura, e riconobbero di essere nudi. Si coprirono con delle foglie di fico e all'udire della della voce del del Signore ebbero paura e si nascosero, dice la scrittura. Dopo approfondiamo questo concetto. Quindi che succede? Succede che le e questo ci fa capire che l'essere umano è capace di sperimentare la presenza di Dio con i sensi spirituali. ma anche con i sensi naturali. Loro si apersero gli occhi, videro che erano nudi, poi all'udire si nascosero. Quindi fino a quel momento, prima del peccato, l'essere umano percepiva la presenza di Dio con i sensi spirituali e dopo il peccato anche i sensi naturali confermano la sua presenza. Ora il salmista nel nel salmo 27 dice qualcosa di tremendo. Dice, "Il mio cuore sente da parte di Dio che devo cercare la sua faccia". Salmo 27 versetti 8 e 9 dice così: "Il mio cuore mi dice da parte tua: "Cercate il mio volto. Io cerco il tuo volto, o Signore, non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Tu sei stato il mio aiuto, non lasciarmi e non abbandonarmi, o Dio della mia salvezza". Quindi cosa dice il salmista? Io sento nel mio cuore, ma non lo sento io, lo sento da parte tua, che tu stesso mi stai dicendo di cercare la tua faccia. Ora, in ebraico la parola faccia è panim, che significa presenza. Quindi il salmista cosa stava dicendo? Io sento da parte tua che devo cercare la tua presenza e io voglio cercare la tua presenza. Quanti possono dire oggi io voglio cercare la tua presenza? È una scelta volontaria. Amen.
 
Qualcuno dice, "Ma Dio si può anche rivelare per sovranità." Sì, però è meglio che tu lo cerchi.
 
Quindi, quando siamo nella presenza di Dio, non vogliamo mai uscire da quella da da quell'atmosfera. È vero o no? Quando quando gustiamo la gioia, quando siamo qui in questo luogo che adoriamo il Signore, ma anche a casa e in ogni luogo dove tu ti trovi e senti la presenza di Dio, quando ritorni fuori dalla presenza vedi che non è la stessa cosa. Quando la mattina quando è lunedì mattina torni a lavorare tu capisci che era meglio la domenica in chiesa. È vero o no? Perché hai sperimentato qualcosa di diverso. Va bene? Sperimenti qualcosa di di diverso. Quindi questa mattina voglio parlarvi dei quattro livelli della presenza di Dio. Se la grafica, se la regia mi aiuta, parleremo di questo. Prima parleremo dell'onnipresenza, poi parleremo della presenza permanente o presenza interiore, poi parleremo della presenza manifestata e poi numero quattro parleremo della presenza evidente a tutti o sheekinà o la gloria del Signore. Quindi parleremo di questo. Se volete fare una foto la potete fare. Quindi quanti sanno cosa è l'onnipresenza? Questo lo sappiamo tutti, vero? Onnipresenza significa semplicemente che Dio vive ovunque, che Dio è presente ovunque, indipendentemente se lo percepiamo. Lo voglio ripetere, l'onnipresenza non è altro che la realtà, la certezza, la concretezza che Dio vive ovunque, indipendentemente se noi lo percepiamo. Cioè, Dio è onnipresente. Ripeti con me, Dio è onnipresente.
 
Onni onnipresenze. Il pres il il la prima parte della parola onni significa tutto o universale. Questo significa che la presenza di Dio è in tutto, è universale. Quindi Dio è presente ovunque. Ora, l'onnipresenza non è solo questione che Dio è presente ovunque. Fate attenzione perché ci sono ancora altre due caratteristiche. Non solo Dio è presente ovunque, ma Dio è presente ovunque allo stesso tempo, cioè nello stesso momento Dio è presente ovunque. Cioè Dio ora è presente qui, ma è presente in ogni altro luogo sul pianeta. Dio è presente nello stesso tempo, ovunque. E il terzo aspetto dell'onnipresenza non è che solo Dio è presente, non è che solo è presente ovunque. Dio è presente sempre, allo stesso tempo e allo stesso modo.
 
Significa che l'intensità della presenza di Dio è uguale ovunque. Cioè, noi non possiamo dire che Dio è più presente qua e meno presente in un'altra parte. Dio è onnipresente, presente ovunqueel nello stesso momento e nello stesso modo. Quanti possono dire amen?
 
Amen. Ora domanda, come facciamo a sapere con certezza che Dio è presente ovunque nello stesso tempo e nello stesso modo? Come lo facciamo a sapere? Ora la scrittura ci dice qualcosa di molto chiaro. Dice così che tutte le cose sono state create per mezzo di lui, in vista di lui, che Gesù è prima di ogni cosa e che tutte le cose sussistono in lui. Lo leggiamo dalla scrittura. Colossesi capitolo 1 versetto 16 e 17 dice così: "Poiché in lui sono state create tutte le cose". Domanda qualche cosa o tutte le cose? Tutte significa quelle che si vedono, quelle che non si vedono, quelle create e quelle che si devono ancora creare. E tutte le cose che sono nei cieli e sulla terra, le visibili e le invisibili, troni, signorie, principati, potestà, tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Ora fate attenzione, l'apostolo Paolo quando parla della presenza di Dio, quando si riferisce all'esistenza di Dio, lui si riferisce come qualcosa che ogni essere umano deve conoscere perché è evidente a tutti. Lo voglio ripetere, Paolo quando scrive e queste lui si riferisce alla all'esistenza di Dio come qualcosa che è chiara ed evidente a tutti. E lui dice anche un'altra cosa, dice che gli attributi invisibili di Dio, cioè le qualità che non si vedono di Dio, le qualità invisibili di Dio sono chiaramente percepite dall'essere umano nella sua creazione. Cioè il creato non fa altro che parlare che Dio esiste e che quindi nessun uomo può prendere scusa nel dire che Dio non esiste. In altre parole l'ateo, chi si professa ateo, in realtà lui sa dentro il suo cuore che Dio esiste, perché la creazione parla del fatto che Gesù esiste. E Paolo ci dice anche qualcosa un po' più forte e dice che l'umanità è colpevole di giudizio nel momento in cui gli uomini non arrendono la propria vita a Cristo. Lo leggiamo dalla scrittura. Romani capitolo 1 dal 18 al 20. L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empità e ingiustizia degli uomini che soff la verità con l'ingiustizia, poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro. Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue. Perciò essi sono inescusabili, dice Paolo. Quindi La presenza di Dio è reale in mezzo a noi. Quanti possono dire che la presenza di Dio è reale in mezzo a noi? E l'uomo non ha scuse per non arrendere la propria vita al Signore. Questo significa che chi si professa atteo è ingannato, è nelle tenebre e non sta comprendendo il fatto che se lui esiste, che se e si trova in mezzo alla creazione, la creazione non parla altro delle qualità invisibili di Dio. La creazione non è altro che le opere visibili di Dio, cioè tutto quello che Dio ha creato è visibile all'uomo, quindi l'uomo non ha scuse per dire che non esiste. Quindi e il fatto che che l'essere umano rinnega questo o non riconosce questo non significa che Dio non sia reale. Cioè Dio è reale e Dio è presente anche se tu non ci credi. È chiaro questo concetto? Tuttavia Paolo ci dice che verrà giudizio sull'uomo se non riconosce le opere evidenti di Dio. Cioè Paolo sta sta dicendo in maniera molto semplice e capibile a tutti. La creazione parla del fatto che c'è un Dio che esiste veramente e non hai scuse per dire di no. Ora voglio analizzare alcuni versetti se la regia mi può mettere il verso 19 dice così: "Poiché quel che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato, cioè Dio non non ha lasciato l'umanità senza la testimonianza della sua esistenza e ed è attraverso la creazione e attraverso anche la coscienza che Dio ha messo dentro di noi che Dio si è reso riconoscibile, cioè Dio si è reso riconoscibile a tutta l'umanità attraverso la creazione e la coscienza che è dentro di noi. Per questo noi abbiamo la certezza che Dio è reale. E Paolo sottolinea che questa rivelazione generale e semplice è già sufficiente affinché ogni uomo sia responsabile di scegliere. ossia responsabile della scelta che ha fatto. Tutti noi abbiamo la certezza che Dio è reale. E poi dice che le sue qualità invisibili nel nel verso 20 non fanno altro che le sue qualità invisibili adesso sono manifestate nelle sue opere. Cioè tutta la creazione rivela le qualità invisibili di Dio. Cioè quel Dio che tu non puoi vedere comunque lo puoi vedere attraverso le opere, cioè tutto quello che è stato fatto tutto quello che è creato. Quindi la creazione non è altro che una testimonianza continua della presenza di Dio, una testimonianza continua della presenza di Dio. La bellezza, la complessità, l'armonia di tutto il creato parlano chiaramente che Dio esiste. E poi il verso 20, un po' più duro, dice "Per questo gli uomini non sono non sono scusabili". Cioè non c'è scusa L'umanità non ha scuse per negare l'esistenza e la presenza di Dio, la sua onnipresenza. Quindi Dio è onnipresente, presente nello nello stesso luogo, nello stesso tempo e nello stesso modo ovunque. E questo è l'onnipresenza di Dio e voglio parlarvi adesso della presenza permanente o della presenza interiore, un altro livello della sua presenza che Cos'è la presenza interiore. Cristo in te speranza di gloria. Cos'è la presenza per la presenza interiore? È la presenza di Dio in noi. Ora, vi ricordate la discussione che Gesù ha avuto con Nicodemo, vero? Nicodemo era il dottore della legge di Israele e Gesù glielo dice chiaramente a Nicodemo. Nicodemo, tu sei il dottore di Israele cioè gli stava dicendo, tu non sei un dottore come gli altri. Tu sei il dottore, cioè la massima autorità religiosa che c'è oggi in Israele. Però io ti dico una cosa, tu non puoi entrare nel regno se non nasci di nuovo. Quindi gli stava dando un concetto tanto forte che non riusciva neanche Nicodemo a capire questo. Ora, cos'è che Gesù stava insegnando a Nicodemo? Gli stava insegnando che noi siamo peccatori per natura, cioè nel momento in cui nasciamo, anche se non hai fatto niente, sei già peccatore perché abbiamo la natura adamica. Siamo peccatori perché ereditiamo una natura di peccato. Tuttavia c'è un momento che decidiamo di arrendere la nostra vita a Gesù e nel momento in cui diamo la nostra vita a Gesù, Dio ci dà una nuova natura e questa nuova natura ci permette di sperimentare la sua presenza. Quindi Dio ci eleva a una nuova creazione in Cristo e trasforma radicalmente le sue vita riempendoci del suo spirito. Quindi, nel momento in cui siamo nati Di nuovo il nostro spirito è rigenerato e la presenza di Dio viene ad abitare in noi. E questa è la presenza permanente o interiore, Dio che viene ad abitare in te e in me. Vogliamo leggere alcuni versetti per dimostrare questo. Prima Giovanni 3:24. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi dallo spirito che ci ha dato. Ancora leggiamo insieme a Prima Giovanni 4:13, più o meno stesso concetto. Da questo conosciamo che rimaniamo in lui egli in noi, dal fatto che ci ha dato del suo spirito. Quindi quando ci ha dato del suo spirito? Quando siamo nati di nuovo nella nuova creazione, nel momento in cui abbiamo ricevuto Gesù nella nostra vita. Quindi Dio è venuto ad abitare in noi in maniera permanente al punto che ha fatto del tuo corpo la sua casa. Cioè quello che noi stiamo sperimentando oggi è che questo corpo è diventato il tempio dello Spirito Santo. Per questo non è più tuo, ma è suo. In realtà pure prima era suo, solo che non lo capivi. Prima Corinzi capitolo 6 verso 19. Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi che e che avete ricevuto da Dio? Quindi non appartenete a voi stessi. Quindi nel momento in cui siamo nati di nuovo Dio è venuto ad abitare in noi e abitando in noi questa si chiama presenza interiore o presenza permanente. Dio ha fatto di noi una nuova creatura. E quando Dio ha fatto di noi una nuova creatura, tutti i peccati commessi vengono perdonati, vengono cancellati. Dio non si ricorda più del tuo peccato. E quando dico che non si ricorda non significa che lui non lo sa, ma decide volontariamente di non ricordarselo più. Ora, ogni volta che il nemico viene per ricordarci gli errori del passato, noi lo dobbiamo cacciare immediatamente, perché se Dio non si ricorda più il nostro peccato, neanche il nemico ce lo deve ricordare, perché il nemico cercherà sempre di ricordarti dove dove sei stato mancante, dove hai sbagliato tutte le volte che sei caduto, perché perché tu possa possa sentirti sempre in colpa e sporco davanti a Dio. Tuttavia, nella nuova nascita Dio ci ha puliti. Oh, e nella nuova nascita che noi sperimentiamo qualcosa di particolare, così particolare che adesso proviamo disgusto verso il peccato, cioè la il fatto che Dio ci perdona, questo non ci autorizza a sbagliare, questo anzi ci autorizza e e in noi nasce quel profondo desiderio di non volerlo più deludere, di non voler essere, quindi abbandoniamo il peccato e cominciamo una vita verso Cristo. Certamente cadremo, certamente sbaglieremo ancora. Tuttavia ogni volta che cadiamo e sbagliamo, abbiamo sempre l'opportunità di ritornare al Padre, chiedere perdono e ravvederci. E Dio è sempre pronto a perdonarci ogni volta che vede un figlio che torna a Padre con un cuore pentito in maniera genuina, va bene? Non un pentimento emozionale che io predico sempre, ma un pentimento reale. Dio non ha problemi a perdonare nessun tipo di peccato e nessun tipo di di caduta. Anche il peccato più brutto, più triste che ci possa essere, Dio è pronto a perdonarti. Semplicemente quello che chiede è un endimento reale che tu possa andare a lui. Per questo Paolo dice: "Accostatevi al Padre con piena fiducia, con piena fiducia che Dio è pronto a riprendere il suo figlio. Dio non ha mai rigettato nessuno e mai rigetterà nessuno, però è buono per noi che ci accostiamo con pentimento davanti a lui." È vero o no? Ogni volta che riconosciamo che c'è peccato, quindi Dio è venuto ad abitare in noi. Ma guarda tu che onore che Dio ci ha fatto. Dio è venuto ad abitare, cioè la presenza di Dio dimora in me e questo molti cristiani ancora non lo hanno capito perché nel nel nuovo patto, nella nuova ed eterna alleanza, noi stiamo noi come cristiani stiamo vivendo ben poco di questo patto, cioè e io credo che in questo ultimo tempo Dio darà una maggiore rivelazione alla Chiesa di che significa che la sua presenza è venuta ad abitare in noi e molte volte la presenza di Dio è venuta ad abitare in noi, però noi non abbiamo una piena rivelazione, infatti non si vede. Però in questo ultimo tempo dobbiamo chiedere allo Spirito Santo di rivelarci il che significa che la sua presenza è venuta ad abitare in noi, perché oggi abbiamo compreso, ma l'avevamo compreso pure prima, che Dio è venuto ad abitare in noi, ma adesso dobbiamo capire come questa presenza interiore possa essere anche evidente agli altri. Ok? Poi abbiamo numero tre, terzo livello, la presenza manifestata. La presenza di Dio manifestata è un tipo di presenza che viene su una persona e non è visibile agli altri. Gli altri al massimo ne prendono beneficio. Quindi, a differenza della presenza interiore che Dio è con te sempre, che Dio è in te in maniera permanente, la presenza manifestata è un tipo di presenza che viene sulla persona, quindi questo tipo di presenza cade sulla persona o investe la persona in un momento preciso per uno scopo preciso. E la presenza manifestata Vi vi do alcuni esempi. Vi la storia di Sansone. Quanti conoscono la storia di Sansone? Due tre. Gloria a Dio per questo. Allora, vi vi faccio un piccolo riassunto. Sansone in un certo momento vede una donna filistea e si innamora di questa donna filistea. Si che gli si accendono tutte le lampadine della mente. Dice questa sì che è una buona donna. Quindi cosa fa? Va dai genitori e gli dice prendetemelo in moglie. Vi riassumo un po' la storia i genitori non sono d'accordo, tuttavia accompagnano Sansone verso la città di Timna per prendere questa donna. Durante questo percorso la scrittura ci dice che Sansone vede un leoncello che si avvicina a loro per sbranarli. Quindi cosa succede? Che in quel momento la presenza di Dio, dice la scrittura, cade sopra Sansone al punto che Sansone va da questo animale, lo squarcia senza avere nulla nelle mani e e la famiglia neanche si accorge di tutto questo. La Bibbia ci dice che la presenza di Dio è caduta sopra Sansone, cioè è venuta sopra la persona con uno scopo preciso e liberarsi dal pericolo che stava arrivando. Lo leggiamo insieme. Giudici capitolo 14 verso 6. Lo spirito del Signore investì Sansone. La la una traduzione migliore dice che cade sul Sansone, viene sopra Sansone, che senza aver niente in mano squartò la belva come uno squarto, un pretto, ma non disse nulla né a suo padre né a sua madre di ciò che aveva fatto. Quindi la presenza di Dio non era dentro Sansone, ma è venuta sopra Sansone in un momento specifico per uno scopo specifico. Volete un altro esempio? Saul, lo ripeto spesso questo esempio, vi ricordate quando Saul fu un torr? La cosa che fa è che sale su una collina. Quando sale su una collina, lui lì sulla collina c'era un gruppo di profeti che profetizzava. Questo gruppo di profeti vede Saul e si avvicina a lui. E la Bibbia ci dice che in quel momento lo spirito dell'Eterno investì Saul e Saul cominciò a profetizzare al punto che le persone che lo sentivano profetizzare si si dicevano l'un l'altro ma è anche Saul tra i profeti e noi l'abbiamo insegnato e lo abbiamo detto tante volte, no, Saul non è tra i profeti, lui è stato un re. Tuttavia quando lo spirito del del Signore cade su una persona o investe una persona Succede che questa persona viene potenziata e abilitata per uno scopo ben preciso. Lo leggiamo anche questo dalla scrittura perché la scrittura conferma quello che predichiamo. Prima Samuele capitolo 10 versetti 10 e 11. Appena giunsero a Gilbea una schiera di profeti, si fece incontro a Saul. Allora lo Spirito di Dio lo investì ed egli si mise a profetizzare in mezzo a loro. Tutti quelli che lo avevano conosciuto prima lo videro profetizzare con i i profeti e dicevano l'uno all'altro. Che è mai accaduto al figlio di Chis? Saul e anche lui tra i profeti. Quindi Saul non era un profeta, però lo spirito di Dio viene su di lui e inizia a profetizzare. Quindi questo è un altro livello della presenza di Dio che molte volte la Bibbia si si riferisce a questo tipo di presenza come unzione. La parola ungere significa è una parola ebraica che significa spalmare o strofinare con olio. E nella Antico testamento molti uomini venivano unti con olio per designarli, autorizzarli e commissionarli per uno scopo speciale. Quindi è una pratica che si usava nell'Antico Testamento. Si ungevano con olio alcune persone per designarli per un compito speciale. Dio oggi ci unge con il suo spirito per le stesse ragioni e per queste ragioni ci autorizza a realizzare il suo scopo. Quindi l'unzione di Dio viene su una persona per compiere uno scopo per un momento, per un momento preciso e per uno scopo preciso. E questa presenza è manifesta a te, ma anche se non è tangibile, tu la riconosci, ma anche se non è tangibile agli altri e però tu la riconosci. Per esempio, la presenza di Dio investe Sansone, ma i genitori non se ne accorgono. Tuttavia i genitori ne beneficiano perché lui toglie il problema di torno. La presenza di Dio viene su Saul comincia a profetizzare, gli altri non se ne accorge, ma se ne accorge Saul, però però gli altri vengono edificati dalle parole profetiche che Saul diceva. Quindi è a volte quando un un pastore dice sento un'unzione per i miracoli, sento un'unzione di guarigione, sento un'unzione profetica che significa che in quel momento lui sta avvertendo sulla sua vita quel tipo di unzione che è per quello scopo preciso. Questo è quando la presenza di Dio cade su una persona, viene su una persona. E quindi noi riceviamo il potere di fare la volontà di Dio quando lo Spirito Santo cade su di noi. Vi ricordate in Atti Atti 18. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi e mi sarete testimoni in Gerusalemme, in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità del noi riceveremo potenza quando lo Spirito Santo verrà su di noi. Ripeti com'è. Io ricevo potenza quando lo Spirito quando cade su di me. Ascoltate, a volte ci lamentiamo perché alcune persone vengono usate da Dio e altri non vengono usati da Dio. E noi diciamo, "Ma perché? Eppure io è più anni che sono in chiesa e poi vedo che gli ultimi arrivati vengono usati da Dio e io che sono qui da tanti anni non vengo usato da Dio". E quindi ci facciamo queste domande e e non comprendiamo perché Dio ha scelto un altro quando noi siamo arrivati prima. Ora quello che dobbiamo capire è che Dio non sceglie le persone in ordine di anzianetà, ma lui sceglie coloro che ubbidiscono alla sua parola. Chi chi ama Dio, chi ama Gesù e chi osserva i suoi comandamenti. Giovanni 14:21. Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama e chi mi ama sarà amato dal Padre mio e io lo amerò e mi manif esterò a lui. La lode mi può aiutare. Quindi noi dobbiamo capire che Dio si manifesta a coloro che lo amano e che osservano la sua parola. E quindi molte volte noi dobbiamo farci delle domande e capire perché Dio usa un fratello e non usa me e dobbiamo esaminarci. Quindi non deve venire il pastore a dirti quello che non va. Noi stessi possiamo andare davanti la presenza di Dio e chiedere a Dio stesso che cosa c'è. che non va nella mia vita, aiutami a capire perché io mi voglio allineare alla tua volontà. E cari, ve lo ve lo dico molto chiaramente, questo è un anno di allineamento con la sua volontà. Questo è un anno dove Dio ci dà l'opportunità di allinearci alla sua volontà e noi vedremo coloro che sono allineati da coloro che non sono allineati. Quest'anno ci sarà una netta una netta chiarezza, cioè sarà chiaro ed evidente a tutti chi è allineato alla volontà di Dio e chi non è allineato alla sua volontà. Quindi per noi è un'opportunità questo anno, l'opportunità che Dio ci dà per allinearci alla sua volontà. Quello che dobbiamo fare è dirglielo. Cosa c'è in me che non sta funzionando? Cosa c'è in me che deve cambiare? Cosa c'è in me che deve morire? La carne è inimicizia a Dio. Quanti sanno questo? Tutto ciò che nasce dalla carne e produce morte, ma tutto ciò che nasce dallo spirito vivifica. Quindi quello che noi dobbiamo fare è chiedere a Dio cosa c'è ancora che ci trattiene, cosa c'è che ci che ci limita dal fatto di poter vedere la sua presenza manifestata in noi. Oh, e quello che dobbiamo imparare questo anno è a riconoscere la presenza di Dio, a sperimentarla in maniera maggiore, a crescere nell'intimità. Dobbiamo capire quando la presenza di Dio viene, quando se ne va, per quale scopo viene. Quindi dobbiamo crescere e dobbiamo imparare a collaborare con la sua presenza. Dio sta cercando figli che collaborano con lui per il bene degli altri. Quando Dio, quando lo spirito di Dio cade su una persona, lo unge per qualcosa, in altre parole tutti quanti gli altri ne beneficiamo di questo. Quando c'è quando lo Spirito di Dio cade su una persona e c'è un'unzione per le guarigioni, magari gli altri non lo vedono che Dio lo ha uno, però ti porti a casa la guarigione. Quindi dobbiamo collaborare con Dio. permettere a Dio di manifestarsi in noi. E l'unico modo che ha Dio per manifestarsi in noi è sapere che noi lo amiamo e che osserviamo la sua parola. E numero quattro, vado verso la conclusione, quanti mi danno ancora 5 minuti? Presenza evidente a tutti o gloria del Signore o la shechinà. Voglio parlarvi di questo livello. Quando la Bibbia parla della presenza evidente a tutti, si riferisce come la gloria del Signore o la shechinà. Questo tipo di gloria non cade su una persona, ma questo tipo di gloria non è evidente solo a una persona specifica, ma questo tipo di presenza è vista da tutti. Voglio leggervi alcuni esempi e leggiamo insieme alcuni versetti. Esodo 19:16. Il terzo giorno, come fu mattino, ci furono tuoni, lambi una fitta nuvola sul monte e si udì un fortissimo suono di tromba. Tutto il popolo che era nell'accampamento tremò. Tremò una persona o tremò tutto il popolo? Presenza di Dio evidente a tutti. La sua presenza, la shechina, presente a tutti. Numeri capitolo 16 versetto 42. Ora avvenne che mentre la comunità si radunava contro Mosè e Aaronne, i figli di Israele si volsero verso la tenda di convegno. Ed ecco che la nuvola la ricoprì e apparve la gloria del Signore. E ancora che leggiamo insieme Deuteronomio 31:15. Or l'Eterno apparve alla tenda in una colonna di nuvola e la colonna di nuvola si fermò sopra l'ingresso della tenda. Di cosa sta parlando? Della gloria evidente, della gloria del Signore, della presenza e evidente a tutti o la shechinà. Ora sapete qual è l'ultimo esempio della gloria del Signore? L'incarnazione di Gesù. Nel momento in cui Gesù prende un corpo umano e viene sulla terra, la presenza di Dio è visibile a tutti. Per questo l'Emanuele, il Dio con noi, cioè quel Dio che non potevi vedere, adesso è presente. La gloria del Signore è apparsa fisicamente. a tutta l'umanità e questo è meraviglioso. È vero o no? La presenza radiosa e gloriosa in Dio e e la Bibbia dice che in lui tutta la pienezza fu resa evidente a tutti quanti noi. Guardate cosa dice l'epistola agli Ebrei, capitolo 1, proprio i primi versetti dall'uno a 3. Ebrei capitolo 1 versetti 1 e 3. Non so se la regia ce l'ha leggo io. No, dice così. Voi avete le vostre Bibbie, seguitemi. Di Dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato per mezzo di suo figlio, che egli ha costituito erede di tutte le cose per mezzo del quale ha anche fatto l'universo. E torniamo al al versetto di Colossesi che abbiamo letto in principio. Tutte le cose sussistono in lui, in vista di lui, creati per lui. Quindi Ebrei riprende questo concetto e dice che lo ha costituito erede di tutte le cose per mezzo del quale ha anche fatto l'universo. Egli che è lo splendore della sua gloria. Sapete che significa? Che lo splendore della sua gloria? Significa presenza evidente a tutti. Egli che è lo splendore della sua gloria è l'impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, dopo aver egli stesso compiuto l'espiazione dei nostri peccati, si è a sedere alla destra della maestà nell'alto dei cieli. Gi aiutami. Ora l'apostolo Paolo quando scrive il Vangelo e scusate, l'apostolo Giovanni quando scrive il Vangelo di Giovanni presenta Gesù come la parola, la parola vivente, la parola che si è fatta carne, la parola che è venuta ad abitare in mezzo a noi. E poi continua dicendo e noi abbiamo contemplato la sua gloria come la gloria dell'unigenito figlio mandato dal padre. E noi abbiamo contemplato, cioè visto la presenza di Dio davanti a noi. Giovanni capitolo 1 versetto 14. E la parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità. E noi abbiamo contemplato la sua gloria o abbiamo contemplato la sua presenza gloria come di unigenito dal Padre. Ora ascoltate, voglio fare di nuovo un passo e tornare al principio e vado verso la conclusione. Ho davvero concluso. Adamo ed Eva udirono il suono del Signore che camminava nel giardino e poiché peccarono si nascosero dalla presenza di Dio. Questo significa che hanno sperimentato la presenza di Dio con i sensi spirituali, anche con i sensi naturali. Quanti sanno che noi siamo dotati di sensi spirituali e di sensi naturali? E con questi sensi noi percepiamo la sua presenza. Ora, dopo questo episodio, Dio non ha smesso di rendere la testimonianza della sua esistenza a tutta l'umanità fino a oggi. Cioè Dio ancora oggi continua a manifestare la sua presenza in mezzo ai suoi figli. Dio si è a Israele comparendo in una nuvola, parlando in mezzo al fuoco, per mostrare loro che la sua presenza continua ed è reale e non è venuta mai Veno. Deuteronomio capitolo 5 versetto 24 e diceste: "Ecco il Signore, il nostro Dio ci ha fatto vedere la sua gloria, ultimo livello della sua presenza e la sua maestà e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco. Oggi abbiamo visto che Dio ha parlato con l'uomo e l'uomo è rimasto vivo. Ho una buona notizia per te. Puoi parlare con Dio e rimani vivo. E ho anche una buona notizia con te. Se non parli con Dio, hai buone probabilità di morire. In ebraico La parola che si riferisce alla gloria di Dio o alla presenza di Dio è Cabod. Insegno in in senso figurato significa pesante, il pesante splendore di Dio visibile a tutti, la sostanza, la prova della sua esistenza. E quando siamo nella gloria, quando siamo immersi in questo tipo di presenza, a volte non vediamo niente con gli occhi naturali o non sentiamo niente, però avvertiamo la sostanza. quel peso. Quante volte vi è capitato che in un certo momento vi siete inginocchiati davanti alla sua presenza? Persone che sono proprio sdraiate per terra se perché hanno sentito il peso della sua presenza. La presenza di Dio evidente a tutti, la sua gloria, la sheinà, quando arriva in un luogo tutti la percepiscono perché è evidente a tutti e la percepisci come un peso. Seconda Cronache, capitolo Versetti 13 e 14. Mentre dico quelli che suonavano la tromba e quelli che cantavano come un sol uomo fecero udire all'unisono la voce per lodare e per celebrare il Signore e alzarono la voce al suon trombe, dei cembali e degli altri strumenti musicali per lodare il Signore perché egli è buono, perché la sua bontà dura in eterno. Avvenne che la casa la casa del Signore fu riempita di una nuvola. Sempre la presenza di Dio viene in un luogo evidente a tutti quando vede che i suoi figli lo stanno adorando con una sola voce, con un solo spirito. Quando vede che i suoi figli stanno innalzando e dichiarando che lui è buono, nonostante succedono anche cose spiacevoli. Dio rimane buono anche quando nella nostra vita succedono cose. spiacevoli. Vi ricordate Giobbe? Perse la moglie, perse i figli, perse tutti gli averi, restò nudo senza nulla e lui disse una cosa: "Anche se ho perso tutto, io continuerò a dire che Dio è buono."
 
E voi sapete come finì la storia? Che Dio gli diede il doppio di tutto quello che aveva perso. Vi dico una cosa, quando la presenza di Dio riempiva un luogo, riempiva il tempio, la Bibbia ci fa sapere che i sacerdoti non riuscivano più neanche a ministrare, talmente la presenza di Dio cadeva sulle persone, veniva sulle persone. I sacerdoti, il verso 14, i sacerdoti non poterono rimanervi per svolgere il loro servizio a causa della nuvola, poiché la gloria del Signore riempiva la casa di Dio. Cari ascoltate, quando la presenza di Dio viene in un luogo, il pastore si può anche sedere, ha finito la sua funzione. Quando la presenza di Dio viene a visitare un luogo, scende in un luogo, la sua presenza riempie la nostra vita, cambia la nostra vita, trasforma la nostra vita e noi dobbiamo desiderare questo an di vedere la sua presenza manifestata in mezzo a noi. Prima Pietro 5:10. Ci alziamo in piedi. Ora il Dio di ogni grazia che vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesù. Dov'è che ci ha chiamati? Alla sua gloria. alla sua presenza eterna. In altre parole, Dio ci ha chiamato da dove ci ha creato. Dopo un tempo qui sulla terra, Dio vuole che noi torniamo a casa, nella nostra casa, dove gustiamo la sua presenza eterna. Dopo che avete sofferto per un breve tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà stabilmente. Vogliamo salutare quelli che ci seguono da casa. Vi ringraziamo per essere per averci seguito fino a qui. Siamo sicuri che la parola ha benedetto le vostre vite. Tutto ciò che io desidero è che la presenza di Dio sia sempre più reale nella vostra vita e che ognuno di voi possa cercare veramente la faccia di Dio. Come disse il salmista, io sento nel mio cuore di cercare la tua presenza. E quello che io prego per voi in questo momento è che ognuno di voi possa essere toccato nel cuore per cercare la presenza giorno della sua vita. Io vi beno nel nome di Gesù. Cari vogliamo adorare qualche minuto?

3. Le 7 dimensioni del Soprannaturale

logo pdg

Pastore Giovanni Scarpato
Udine, 2 febbraio 2025


Lui è colui che conduce ogni cosa. Spirito di Dio, tu sei benvenuto in questo luogo. Tu prendi il controllo di ogni cosa. Tu sei sovrano in questo luogo e noi siamo sottomessi a te e chiediamo che la Parola che viene predicata oggi sia una Parola di edificazione. Sappiamo che i cuori sono pronti per riceverla e noi benediciamo la tua presenza in questo luogo. Preghiamo nel nome di Gesù. Amen. 

Ancora oggi vogliamo predicare una Parola che viene dal 3° Cielo, ricordo che siamo nell'anno dell'allineamento terra-cielo.

Quanti sanno che questo è un anno dove abbiamo l'opportunità di allinearci alla volontà del Padre?

Quanti si ricordano la predicazione di settimana scorsa? Abbiamo parlato dei livelli della presenza!

Oggi però voglio parlarvi di quelli che sono i livelli del soprannaturale, perché dobbiamo sapere che ci sono cose che non possiamo capire con la mente umana, le possiamo comprendere solo in Spirito.

La predicazione di oggi non può essere compresa con la sola mente, infatti è proprio Gesù che ci ha detto che una mente carnale non può comprendere le cose spirituali. Il linguaggio Spirituale non può essere compreso da una persona che non lo conosce.

Ma io farò di tutto per rendere semplice quello che potrebbe essere un concetto difficile; quando parliamo di soprannaturale noi dobbiamo comprendere che Dio ci sta chiamando a lavorare in una dimensione più alta di quella terrena per accedere a qualcosa di diverso, qualcosa di speciale. 

Ci sono cose che noi non riusciamo a comprendere, per esempio quando Gesù  resuscita Lazzaro, vediamo che una mente normale, carnale, non non lo può comprendere, però è avvenuto!

Quindi dobbiamo capire che c'è una dimensione, una realtà più elevata, più alta che ha il governo su quella terrestre e Dio ci dà la possibilità di elevarci a una realtà o a una dimensione più alta per governare il tempo che siamo qui sulla Terra.

Quindi vi parlerò di sette dimensioni del soprannaturale:

  1. la Fede, 
  2. l'unzione,
  3. il mantello, 
  4. la presenza,
  5. il miracoloso,
  6. la gloria 
  7. l'amore.

Nelle prossime settimane affronteremo un argomento alla volta mentre oggi daremo un'infarinatura; nelle prossime settimane sarà tutto più chiaro perché andremo ad approfondire ciascuno dei concetti di cui vi parlerò oggi. 

Se qualcosa potrà sembrare un po' difficile da comprendere oggi, nelle prossime settimane avrete un quadro completoe ognuno di voi sarà abile a muoversi nel soprannaturale, perché nessuno può muoversi nel soprannaturale se non comprende cosa e come bisogna servire o come bisogna operare in ogni dimensione. Partiamo con...

2 Pietro 1:5.11. "Anche voi per questa stessa ragione, usando ogni diligenza. Aggiungete alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza. Alla conoscenza l'autocontrollo, all'autocontrollo la perseveranza, alla perseveranza la pietà, alla pietà l'affetto fraterno e all'affetto fraterno l'amore. Perché se queste cose si trovano in voi ed abbondano, non vi renderà noziosi o pigri né infruttuosi nella conoscenza del Signore nostro. Gesù Cristo. Se queste cose abbondano tra di voi, non sarete pigri nella conoscenza di Cristo. Chi invece non ha queste cose è cieco o miope perché ha dimenticato la purificazione dei suoi vecchi peccati. Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a rendere sicura la vostra vocazione ed elezione, perché facendo queste cose non inciamperete mai. Così infatti vi sarà ampiamente concesso l'ingresso nel Regno Eterno." 

Ripeti con me Regno Eterno. C'è un Regno Eterno.

Quanti sanno che c'è un Regno Eterno? 

C'è un regno temporale terreno dove dove stiamo vivendo. Ma c'è anche un Regno Eterno. Ora non possiamo accedere al Regno Eterno se non comprendiamo le dimensioni dello Spirito.

Quindi l'entrata in questo Grande Regno, nel Regno Eterno, è accessibile solo attraverso la fede. Ripeti con me "Fede". La fede cosa fa? Ci dà la consapevolezza del mondo invisibile, quella realtà che non vediamo con gli occhi naturali, la fede ci dà la certezza che esiste. Quindi la fede cos'è? È solo un punto d'inizio. dove tutta l'umanità si sta sforzando per raggiungere il regno eterno. E la fede cosa fa? Ti introduce nella gloria. La gloria è la dimensione dove Dio stesso vive. La gloria è Dio stesso, dove l'ambiente dove dove Dio vive. E quando noi accediamo alla gloria, quando noi entriamo in quel regno, tutto diventa più chiaro per noi. Quando la sorella testimoniava questa mattina eravamo immersi nella sua presenza. sono volati due giorni, non ce ne siamo accorti perché il tempo eterno ha invaso un tempo terreno, quindi è andato così rapido che non ce ne siamo neanche accorti. Quindi la fede è una legge molto più alta di quella terrena e ci permette e chi opera in quella legge riesce a governare le cose che succedono sulla terra. Quindi quanti sanno che Dio ci ha dato il governo sulla terra? Tuttavia è attraverso la fede che che noi possiamo accedere a questa dimensione. Quindi, che cos'è la fede? Vi do una definizione diversa dalla classica perché la voglio introdurre nell'argomento delle dimensioni dello spirito. Regia, aiutami. Quindi, che cos'è la fede? La fede è il ponte, ce l'abbiamo. La fede è il ponte o il passaggio, la connessione tra il tempo e l'eternità. Quindi cosa fa la fede? Collega. La fede collega quello che è un tempo presente con l'eternità. Non possiamo attingere all'eternità se non per mezzo della fede. Quindi noi possiamo vivere un tempo eterno mentre siamo qui sulla terra, cioè possiamo accedere al regno spirituale mentre siamo ancora sulla terra. Questo concetto è semplice, no? Quindi capiamo che c'è il mondo naturale, che c'è il mondo spirituale, ma nel mondo spirituale tu ci arrivi per la fede. Quindi la fede crea questo ponte. Ora ve lo dico chiaramente, non possiamo vedere il regno se siamo conformati a questo mondo, cioè non si può accedere al regno con i sensi naturali. Quindi quando noi cerchiamo di ragionare tutto, di trovare una spiegazione in tutto, noi abbiamo a che fare con l'intellettualismo e e l'intellettualismo non può comprendere la realtà del mondo dello spirito. Ci sono molte cose che Dio ci dice e non importa che tu li comprenda, quello che è importante è che tu ci creda e che ubbidisci. E quando Dio ci parla a volte non comprendiamo tutto, però Dio vuole che tu ti fidi, che tu metti fede in quello che ti dice e che tu ubbidisci alla sua parola. E quando mettiamo fede in quello che Dio ci dice, ecco che poi dopo molte cose le comprendiamo. Quindi perché abbiamo bisogno di fede? Ricordiamoci che il primo uomo, Adamo, non aveva bisogno di fede, lui non aveva bisogno di unzione, lui viveva nella gloria. Quindi Il giardino dell'Eden rappresenta l'atmosfera dove Dio stesso viveva. Adamo non aveva bisogno di fede, lui camminava e stava alla presenza di Dio. È vero o no? Però poi arriva il peccato. Con il peccato c'è la separazione tra l'uomo e Dio e e inizia un bel problema, un problema di comunicazione. Adamo quando era nel giardino, prima del peccato, parlava con Dio, stava con Dio, godeva della della sua presenza, però quando c'è la separazione A motivo del peccato c'è un problema nella comunicazione. Diventa difficile poter parlare da un luogo eterno a un luogo temporale. Siete con me o no? Era difficile comunicare da un luogo eterno a un luogo fisico temporale e il luogo dove noi viviamo è un luogo fisico che ha confini, che ha limiti. Quindi bisognava stabilire una comunicazione tra la dimensione eterna e la dimensione temporale. Quindi Dio cosa fa? Capisce che c'è un vuoto, capisce che adesso è difficile comunicare con l'uomo e Dio risolve questo problema dandoci la fede, perché è con la fede che noi accediamo al mondo dello spirito, è con la fede che noi accediamo al al mondo eterno. Quindi Dio ci fornisce la fede affinché noi, anche se siamo fisicamente sulla terra, ci possiamo connettere col cielo. Quindi per questo la fede è il ponte e la connessione tra la terra e il cielo. Romani capitolo 1 versetto 17. Poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, comeè scritto, il giusto vivrà per fede. Il giusto per fede vivrà. Domanda: il giusto vivrà per fede o vivrà per intelligenza o o vivrà per quello che capisce? Il giusto vive per fede. Perché il collegamento tra la terra e il cielo avviene attraverso la fede. Quindi il ponte che collega la realtà temporale con l'eternità è la fede. Quindi Dio che fa? Dà la fede all'uomo affinché l'uomo si può alzare a un livello superiore, a a un livello che sta oltre la dimensione del tempo, oltre la dimensione dello spazio, oltre la dimensione della materia. Dio dà la fede all'uomo perché può andare a un livello super Affinché l'uomo possa avere una relazione intelligente con il creatore. La fede, metto il principio, reggi aiutami, la fede ci permette di avere una relazione intelligente con Dio. Intelligente significa che tu non lo debba capire, che tu lo debba credere. Quindi la fede ci aiuta ad avere una relazione intelligente con Dio e una relazione è una relazione intelligente con Dio. Quando tu metti fede e dice la sua parola. È chiaro questo concetto? Quanti qui hanno desiderio di credere a quello che Dio dice?"

 
"La mente dell'uomo naturale non può comprendere il regno di Dio, non può comprendere il mondo spirituale. Una mente carnale è in amicizia contro Dio. Una mente dominata dalla carne non può comprendere quello che io sto insegnando oggi. Quindi tutto quello che io oggi sto predicando, una mente carnale o naturale, non lo può intendere. Perché è eh è è troppo difficile, è troppo distante. Le cose spirituali si intendono tramite cose spirituali e il parlare, chi intende le cose spirituali comprende il linguaggio dello spirito. Quindi quello che io sto insegnando, una mente spirituale lo può comprendere, ma una mente non spirituale non comprenderà nulla di quello che sto insegnando. Quindi Dio ci dà il dono della fede. Dio ci dà la fede come una chiave per aprire la porta di prigione di questo mondo. ed entrare nel nell'eternità ogni volta. Quindi la fede è la chiave che ci permette di aprire la porta e uscire dal mondo naturale ed entrare nel mondo eterno. Quindi è attraverso la fede che noi ci colleghiamo con la presenza del Padre. Marco capitolo 9 versetto 23. E Gesù gli disse, "Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede. Se tu puoi credere parla di fiducia, parla di fede. Se tu hai fede, ogni cosa è possibile a chi ha fede. Se hai fede, la guarigione è pronta per te. Ogni cosa è pronto per chi ha bisogno, per chi ha fede. Quindi la fede ci connette con la realtà del cielo. Voglio spendere due paroli sul sull'unzione. Quanti sanno cos'è l'unzione? È l'abilità di Dio che dà a una persona per compiere un'opera speciale in un momento preciso. Quindi non è la tua abilità, tu non hai queste abilità, non hai queste competenze, Dio te le dà in un momento preciso per un compito preciso. Ora la prima cosa che vi voglio dire è questa, che il livello di unzione che sta sopra una persona, il livello di unzione dipende dalla dal livello di presenza di Dio che c'è in quel luogo. Eh, ci sono luoghi dove avvengono miracoli incredibili, dove avvengono risurrezioni. Non è che la persona ha un'unzione speciale, è che c'è una presenza di Dio speciale in quel luogo. Quindi l'unzione che sta sulla persona dipende e il livello di unzione che sta sulla persona dipende dal livello di presenza che c'è in un luogo."
 
"Per questo noi dobbiamo cercare la sua presenza. Perché quando cerchiamo l'unzione molte volte c'è cerchiamo la persona, ma quando cerchiamo la gloria stiamo cercando il Padre. Quindi il regno della gloria è al di sopra del regno dell'unzione, cioè la quando la presenza di Dio viene in un luogo, il ministro si può sedere, non non ha più nulla da fare. Vi ricordate cosa diceva la scrittura? Che quando la gloria di Dio riempiva il tempio, i sacerdoti non potevano più ministrare, non avevano più niente da fare, perché nella gloria Dio prende il controllo. Io vi dico anche una cosa. che con l'unzione facciamo tante cose, però ci sono state volte dove la presenza di Dio è scesa in questo luogo e le persone hanno ricevuto miracoli senza che nessuno ha pregato per loro. Vi è Vi è capitato oppure no? Perché quando la presenza di Dio viene in un luogo, quando la dimensione della gloria viene su un luogo temporale, allora tutto può succedere per sua sovranità. Ok? Quindi vi sto parlando dell'unzione adesso. L'unzione viene è è sotto il livello della gloria e anche la fede è sotto il livello della gloria. La dimensione della fede è una dimensione più bassa rispetto alla dimensione della gloria. La fede cosa fa? Prende quello che c'è nel cielo e lo porta sulla terra. Quindi attinge alle ricchezze del cielo e le porta sulla terra. Tu hai bisogno di una guarigione, la fede la prende nel cielo, la porta sulla terra. Tu hai bisogno di un miracolo, la fede attinge al cielo, lo porta sulla terra. Però la gloria è quando il cielo invade la terra e quando il cielo invade la terra, tutte le ricchezze del cielo sono sulla terra, cioè sono a tua disposizione. Per questo quando la gloria viene su un luogo, quando la gloria di Dio viene su un luogo, non c'è più mancanza di nulla. Tutti hanno tutto. C'è tutto in tutti. È chiaro? Ora, nell'Antico Testamento abbiamo abbiamo personaggi che vivevano nel mondo naturale e nel mondo spirituale, in entrambi i mondi. Allora, questa è un'abilità che Dio ha dato a tutti gli uomini. Tutti gli uomini hanno la possibilità di vivere in entrambi i regni, nel regno naturale e nel regno spirituale."
 
"Quindi noi abbiamo questa abilità quando siamo nati di nuovo, quando abbiamo ricevuto Gesù e siamo nati di nuovo, noi abbiamo avuto accesso al regno, al regno spirituale. Quindi l'essere umano è capace di muoversi in entrambi i regni. Nel nel mondo naturale ci muoviamo attraverso i sensi naturali, nel mondo dello spirito ci relazioniamo attraverso i sensi spirituali. Quindi quando la gloria di Dio viene in un luogo, la e la gloria prende il controllo di tutto. Colossesi, capitolo 1, versetto 27. Dio voluto far loro conoscere quale sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra gli stranieri, cioè Cristo in voi la speranza della gloria. Se la regia mi può alzare il microfono così non mi sforzo con la voce. Quindi Adamo, quando era nel regno, quando era alla presenza di Dio, lui riusciva facilmente a operare in entrambi i regni, comunica con Dio e poi un attimo dopo interagiva con gli animali, interagiva con la creazione. Quindi nel e per Adamo era così semplice vivere in entrambi i regni, in entrambi i mondi, passeggiava con Dio, comunicava con Dio e poi che interagiva con gli animali e con il creato. Per lui era un po' come passare dalla stanza da letto a Salone, va bene? Quindi viveva in entrambi i regni e nell'Antico Testamento noi abbiamo tanti episodi di persone che vivevano in entrambi i regni. Quanti si ricordano di Enocch? Cosa dice la scrittura? La scrittura dice che eh aveva un'abilità particolare nel nel nello stare con Dio, al punto che che ad un certo momento Dio se lo prese e e lui è scomparso. Vi che vi ricordate? No. Genesi capitolo 5 verso 24. Or Enocch camminò con Dio, poi scomparve perché Dio lo prese, cioè Enocch è un una persona un un personaggio biblico che ci fa intendere che è possibile vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Un altro un altro esempio di personaggio biblico è per esempio Elia. E perché Elia? Vi ricordate quando Elia prende il controllo del tempo? Cioè Elia è un personaggio che si che ha che ha accesso al mondo dello spirito e lo sappiamo perché lui prende anche il controllo del tempo e lui dice da questo sulla terra non pioverà più fino a che non lo dirò io un'altra volta. Primo Re, capitolo 17 verso 1."
 
"Elia, il tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Galad, disse ad Acab: "Com'è vero che vive il Signore Dio di Israele che io servo, o una traduzione migliore dice alla cui presenza io sto. Non ci sarà né rugiada né pioggia in questi anni. se non alla mia parola. Quindi Elia cosa dice? Quando è vero che vive l'Eterno, il Signore, alla cui presenza io sto, alla cui presenza io sto, cosa significa? Che Elia è una persona che sta alla presenza di Dio, quindi una persona che sta vivendo in entrambi i regni, in entrambi i mondi. Ora Gesù stesso ci ha insegnato tantissimo sul regno e ci ha dimostrato quanta potenza nel regno. Se c'è una cosa che Gesù ci ha insegnato più di ogni altra cosa, è che è possibile vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Gesù ha vissuto sulla terra con una piena connessione con il cielo. Guardate le parole di Gesù stesso. Giovanni 3 capitolo 13. Nessuno è salito in cielo se non colui che è disceso dal cielo, il figlio dell'uomo che è nel cielo. Gesù sta dichiarando che lui è nello stesso tempo in terra e in cielo. La domanda è come può essere nello stesso momento in terra e in cielo? La risposta è Gesù si sta muovendo in una dimensione spirituale che è la dimensione della gloria. Mi state comprendendo o no? Quindi Gesù cosa ci ha insegnato? Gesù ci ha insegnato come viveva il primo Adamo, come viveva Adamo, Gesù è anche chiamato il secondo Adamo. Come viveva Adamo, Gesù ci ha insegnato che è possibile vivere sulla terra nello stesso nello stesso modo come viveva il primo Adamo, come viveva. Quindi noi possiamo vivere sulla terra rimanendo connessi con il cielo. Amen. Tutti i miracoli, le guarigioni, le operazioni potenti, le meraviglie che Gesù ha fatto sulla terra, le ha fatte perché era con messo a una realtà superiore. Siete con me? E è difficile comprendere questo o ci stiamo arrivando? Quindi il miracolo non è una cosa che lo possiamo fare con i sensi naturali, è una realtà superiore che si manifesta in una realtà inferiore. Ora, qual è la cosa meravigliosa? Cos'è la cosa che ci dobbiamo portare a casa questa domenica? Che Dio ci ha dato?"
 
"Gesù ci ha dato la stessa autorità per poter lavorare e servire nel nel suo regno in queste dimensioni più alte di quelle temporali. Quindi la cosa meravigliosa è che Dio ci ha che Gesù ci ha dato l'autorità Dio ci ha dato l'autorità di poter operare ad un livello più alto di quello terreno. Come lo sappiamo? Lo sappiamo perché Dio ci ha posti a sedere alla destra del Padre in Cristo Gesù. Cioè in Cristo Gesù io e voi siamo seduti nei luoghi celesti e poi che siamo seduti nei luoghi celesti da questa realtà spirituale, noi possiamo influenzare tutte le cose che sono attorno a noi. Efesini capitolo 2 verso 6. E ci ha riscattati con lui e con lui ci ha fatto sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù. Quindi la verità è che tu non sei solo seduto qui, tu sei seduto anche lì. Cioè io e voi non Non siamo solo seduti su una realtà terrena, siamo anche seduti nei luoghi celesti. Digli alla persona che è accanto, tu non sei solo qui, siamo seduti nei luoghi celesti. Che significa che siamo seduti nei luoghi celesti? Significa che da quella posizione noi abbiamo governo su tutto il resto. Quindi la Chiesa oggi è l'unica istituzione che può governare perché può attingere a una realtà superiore di quella terrena, temporale. Matteo 16 versetto 19 dice così: "E io ti darò le chiavi del regno dei cieli. Tutto ciò che legherà in terra sarà legato nei cieli e tutto ciò che scioglierà in terra sarà sciolto nei cieli." Quindi che significa questo? Che la dimensione della gloria governa sul cielo e governa sulla terra. E ogni volta che noi operiamo dalla dimensione della gloria. Qualsiasi cosa decidiamo, il cielo e la terra devono rispondere. Ogni volta che operiamo dalla dimensione della gloria, la terra deve rispondere. Ora, l'apostolo Paolo ha fatto un'esperienza tremenda. Ha fatto un'esperienza spirituale tremenda quando lui ha visitato è stato rapito, dice la scrittura, nel terzo cielo e lui dice "Io Non ho ancora compreso bene se con il corpo o senza il corpo Dio lo sa, però io so una cosa che ho visto e ho udito cose che non mi è leito neanche scrivere. Mi è stato proibito di scrivervi certe cose, però ho fatto un'esperienza soprannaturale, cioè sono stato rapito nella dimensione della gloria."
 
"Seconda Corinzi capitolo 12 versetto dall'1 al 4 dice così: "Certo Bisogna vantarsi, non è una cosa buona. Domanda è una cosa buona vantarsi? Quindi non ci vantiamo. Non non c'entra con la predica, però a qualcuno potrebbe servire questa parola. Quindi certo che vantassi non mi è di alcun giovamento. Verrò quindi alle visioni e alle rivelazioni del Signore. Conosco un uomo, parla di di se stesso in Cristo che 14 anni fa, se fu con il corpo non so. Se fu senza il corpo non so. Dio lo sa. Fu rapito fino al terzo cielo. Fermati. Quale cielo? Facciamo una piccola parentesi. Quanti sanno noi in quale cielo viviamo? Nel primo cielo. Il primo cielo è la dimensione dove l'uomo dove noi viviamo. La terra rappresenta il primo cielo, la dimensione dove noi viviamo. Il secondo cielo è la dimensione dove vivono principati, potestà, forze demoniache. Il terzo cielo è dove Dio vive l'atmosfera del terzo cielo è la gloria di Dio. La gloria di Dio è l'ambiente del terzo cielo e l'ambiente dove Dio vive è Dio stesso. Quindi la gloria di Dio è Dio stesso. E Paolo cosa dice? Sono stato rapito in una dimensione superiore, ma ci fa sapere pure quale. Il terzo cielo, la dimensione della gloria. Quindi Paolo dice, "Io sono rapito in quel luogo nel terzo cielo verso 3. So che quell'uomo, se fu con il corpo, senza il corpo, non so, Dio lo sa. Verso 4. Fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili che non è leito all'uomo pronunciare. Quindi Paolo fa un'esperienza incredibile e non è l'unico. Poi nel corso della storia altri uomini di Dio hanno fatto esperienze di questo tipo e Dio ha dato l'opportunità di visitare dimensioni più di quelle terrene di cui vi sto parlando. E Paolo dice: "Io ho visitato la gloria, non vi posso neanche scrivere perché mi è stato proibito, però ci fa sapere che è stato in quel luogo." Ora la parola rapito in questo caso e indica un regno superiore di gloria. Quindi Paolo cosa dice? Sono stato rapito in un regno superiore. Poi ce lo dice pure qual è. È il terzo cielo. E poi ancora ce lo fa capire ancora meglio quando dice il paradiso. Va bene?"
 
"Quindi Paolo fa questa esperienza e anche noi oggi quando entriamo nella nuvola della gloria, quando entriamo nella dimensione della gloria, possiamo sperimentare le stesse cose che ha sperimentato Paolo. Per questo noi dobbiamo sempre cercare la presenza di Dio, che la gloria di Dio venga e invada un luogo. Quindi nella parola di Dio possiamo dire le tre dimensioni più importanti: fede, unione, e gloria. Molte volte le avete sentite che ne avete sentito parlare, predicare. Queste tre dimensioni sono collegate pure alle feste dell'Eterno. Quanti sanno che queste tre dimensioni sono collegate alle feste dell'Eterno? Regia, aiutami. La Pasqua ebraica simboleggia la fede, la Pentecoste simboleggia l'unzione e i tabernacoli simboleggiano la gloria. Quindi non vi parlerò di questo, però ve l'ho voluto dire solo per una conoscenza. La fede è la prima dimensione del soprannaturale e la fede è l'ingresso nel regno dell'invisibile e l'ingresso è la prima dimensione per lavorare nel regno eterno. È la capacità di credere che qualcosa è reale prima ancora che si vede. La fede ci aiuta a credere che qualcosa è reale. Anche se in questo momento non si vede. Ebrei 11:1. Ora la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. Cari, voglio dirvi una cosa che la fede è ora. La fede sempre opera nell'ora. Ripeti con me. La fede è ora."
 
"Quindi la fede è al presente. Non possiamo parlare di fede al passato. o di fede al futuro. La fede è ora, perché quando colleghiamo qualcosa con il futuro, noi la stiamo collegando con la speranza. Ma Dio non ci ha detto mai che avremmo ottenuto qualcosa con la speranza. Ha detto che la otteniamo per fede e la fede lavora nel presente. La fede è ora. E uno dei problemi che vediamo nella chiesa oggi è che non si predica più che la fede ora. Quindi la persona ha bisogno di un miracolo. Speriamo che Dio ti guarisce. E quando gli diciamo speriamo che Dio ti guarisce, la persona cosa pensa? Chissà, magari un giorno. Quindi si sta collegando, sta collegando la guarigione con il futuro, invece di dirgli che la fede è ora e che la guarigione la la riceverà ora. Prova a pensare se le persone andavano di Gesù che da Gesù è Gesù che gli diceva speri un giorno Dio ti guarirà. Oppure le persone andavano da Gesù per essere guarite. La Bibbia ci dice che ovunque le persone andavano da lui tutte venivano guarite perché Gesù insegnava a loro che la fede è ora. Quindi ogni volta Perché abbiamo bisogno di qualcosa, abbiamo bisogno di accedere a un mondo spirituale che è la dimensione della fede e la dimensione della fede rende possibile quello che è impossibile, ma lo rende possibile. Ora, ora noi abbiamo un problema. Gli anziani, i diaconi, i leader di questa chiesa mi devono comprendere e abbiamo un problema che noi prendiamo la maggior parte delle decisioni basate sul tempo. Però dobbiamo crescere di livello e dobbiamo cominciare a prendere decisioni basate sulla fede. Perché quando prendiamo le decisioni basate sul tempo molte volte ci viene impossibile realizzare qualcosa. Però quando prendiamo decisioni basate sulla fede, poiché la fede ora, avviene un'accelerazione nel ministero. Quindi il principio qual è? Il principio è questo: regia, aiutami. Se non è ora, non è la fede. Ripeti con me. Se non è ora non è la fede perché perché la fede è ora. Quindi ogni volta che abbiamo bisogno di qualcosa lo prendiamo con fede, ma non domani, oggi. Quando entro nella dimensione della fede io so che tutto è possibile ora. Giovanni capitolo 11 versetto 4."
 
"E Gesù udito ciò disse: "La lodence mi può aiutare perché vado verso la conclusione. Questa malattia non è per la morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezza di essa il figlio di Dio sia glorificato. Ora Gesù sta parlando, è l'episodio di Lazzaro della resurrezione e succede che Marta voleva attingere alla dimensione della gloria. Marta cosa aveva capito? Che in quella che in quella dimensione Lazzaro poteva risorgere. Marta ha capito che nella dimensione della gloria poteva accadere quello che non che non poteva accadere al di fuori di quella dimensione. Quindi Marta cosa fa? Vuole collegarsi alla gloria, però Gesù gli insegna che non è possibile entrare nella dimensione della gloria se non per mezzo della fede. Guardate la risposta di Gesù al capitolo 11 verso 40, quindi un un po' di versetti più avanti. Gesù le disse: "Non ti ho detto che se credi vedrai la gloria di Dio?" Gesù gli sta che sta collegando, sta dicendo a Marta Marta, guarda, tu non puoi accedere alla dimensione della gloria se prima non credi, se non per mezzo della fede. Se hai fede, la fede ti collega con quella dimensione, con quella realtà più alta. Quindi Gesù stava insegnando a Marta che certamente Lazzaro da lì a poco sarebbe risorto, ma non poteva accedere a quella dimensione se non per mezzo della fede. Se tu credi e molte volte Gesù quando doveva guarire qualcosa cosa gli chiedeva? Se tu credi, vi ricordo Guardate quando il genitore delle del bambino epilettico va da Gesù e dice "Se tu puoi fare qualcosa". Ve lo ricordate questo episodio? No. Cosa risponde Gesù? Gesù risponde non se io posso, se tu puoi credere. Sempre Gesù collega la la fede, cioè sempre Gesù fa in modo che il miracolo sulla persona viene per la fede della persona. Alla donna dal dall'effusso di sangue. Cosa gli dice? Donna, la tua fede ti ha guarita. Quindi è la fede che ci fa arrivare una dimensione più alta. La fede stessa è già una dimensione più alta rispetto a quella della però la fede ci permette di arrivare alla gloria. Quindi Marta cosa voleva lui? Lei voleva attingere alla gloria, ma non passava per la fede. E così oggi molte persone pensano alla gloria quando ancora non hanno compreso la fede. E nella chiesa avviene uno squilibrio."
 
"C'è uno squilibrio. C'è un disordine perché le persone vogliono arrivare a una realtà più alta senza passare dalla fede. Noi dobbiamo comprendere che tutto passa per la fede. La fede è qualcosa di soprannaturale. La fede è una dimensione soprannaturale, ma noi abbiamo ridotto la fede a qualcosa di di naturale. Cari ascoltate, mi dispiace dirlo. Però certe volte andiamo fuori rotta e invece di insegnare le cose dello spirito abbiamo sostituito la fede con l'ottimismo, abbiamo sostituito la la fede con parole di incoraggiamento. Le persone devono imparare ad accedere al mondo dello spirito. Non è l'ottimismo che ti farà prendere qualcosa dal mondo dello spirito e la fede. Non è questione di essere ottimo. Perché abbiamo cercato di far ragion abbiamo cercato di ragionare su qualcosa che è spirituale. E quando mettiamo il ragionamento su quello che è spirituale, quello che avviene è che trasformiamo qualcosa che è spirituale in qualcosa che è naturale. Abbiamo sostituito la fede con l'ottimismo, però con l'ottimismo non avviene nulla. Non prenderai un miracolo con lo Non riceverai un miracolo con quell'ottimismo, te lo posso garantire. Potrai essere la persona più ottimista di questo mondo, ma non riceverai il miracolo, perché il miracolo lo ricevi per fede. L'unzione, il livello dell'unzione, Dio ce lo ha dato per operare sulla terra. L'unzione non serve per il cielo. In cielo non ci sono malati, non ci sono ciechi, non ci sono soldi, non ci sono zoppi. Quanti sanno che in cielo non c'è malattia. Quindi l'unzione Dio ce l'ha data per vivere sulla terra, quindi per sanare, per dare la vista al cieco, tu hai bisogno dell'unzione. Per mettere in piedi un palitico tu hai bisogno dell'unzione. Hai bisogno di accedere in quella dimensione che è una dimensione diversa, più alta. L'unzione non ti viene dato per il tuo orgoglio o per la tua fama. Dio andrà a rilasciare la sua unzione a persone umili. che lo ubbidiscono, che lo amano, che amano il suo popolo. Perché il rischio dell'unzione sapete qual è? Che Dio ti usa per sanare i malati. Dio ti usa per predicare l'evangelo a milioni di persone. Dio ti usa per operazioni potenti e il rischio è che poi diventiamo delle persone orgogliose, delle persone che cercano la fama."
 
"L'unzione non è mai stata data per darti fama. L'unzione non è mai stata data per fare di te un uomo o una donna famosa. L'unzione ti è stata data per servire il suo popolo, per servire il popolo di Dio, per amare il popolo di Dio. Luca capitolo 4. Dio stesso, Gesù stesso funto e ce lo fa anche sapere. quando nella sinagoga apre il libro di Isaia e comincia a leggere lo spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha uno. Unto è una dimensione superiore a quella terrena. E Gesù stava dicendo io non mi sto muovendo in una dimensione temporale, io mi muovo in una dimensione soprannaturale perché mi ha unto per evangelizzare i poveri. Mi ha inviato per annunziare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi per rimettere in libertà gli oppressi. e per predicare l'anno accettevole del Signore. Ascoltate, Dio ci ha dato l'unzione perché non siamo stati all'altezza della gloria, non avevamo bisogno né di fede e né di unzione, perché eravamo lì insieme al Padre nel giardino dell'Eden dove stava la gloria. Però poiché l'uomo non è stato all'altezza della gloria, Dio ha dovuto mettere dei dei ripari. Ci ha dato la fede per comunicare con lui, ci ha dato l'unzione per operare sulla terra, però la gloria è tutta un'altra cosa. La sua presenza è tutta un'altra cosa. Ringraziamo il Signore per l'unzione, però vogliamo la sua presenza. Io voglio la sua presenza. Ci sono uomini e donne di Dio che sono state unte, che sono unte per scopi e il rischio è che le persone vanno dietro queste che che certe persone vanno dietro questi personaggi. Io voglio andare dietro Dio. Io voglio la sua presenza. Io voglio vedere la sua gloria. L'unzione è buona, è Dio che ce l'ha data, ma è nella gloria che Dio manifesta se stesso. E nella gloria che noi viviamo l'eternità. Possiamo gustare un pezzo di di eternità mentre siamo ancora sulla terra. Ci alziamo in piedi. Quando ci muoviamo nell'unzione, a volte limitiamo Dio perché abbiamo sempre insegnato alle persone Abbiamo detto e abbiamo insegnato alle persone che cosa? Che Dio fa le cose attraverso di noi. Questo è anche vero."
 
"Però quando la gloria viene quando la gloria di Dio viene in un luogo, non ha bisogno né di me e né di te, perché la gloria regna sovrana, perché che Dio prende l'iniziativa. Il pastore prega per qualcuno e la persona guarisce. Però quando la presenza di Dio viene in un luogo, non c'è più bisogno per pregare per nessuno, perché Dio stesso interviene. Quindi noi dobbiamo elevarci a una realtà superiore, quella che è la gloria di Dio, la sua gloria, la sua presenza. Allora, prima di cosa vogliamo salutare le persone che ci seguono da casa. Grazie per essere connessi con noi. La mia preghiera è che ognuno di voi possa davvero pregare e servire il Signore in una realtà superiore. Io prego che per mezzo della fede ognuno di voi possa avere una relazione sempre più intima, più stretta con il Signore.